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Enrico Dindo: «L'Arte è gioia solo quando è condivisione»

 

Archi Magazine n.30 anno VI
Luglio - Agosto 2011

Uscita: Venerdì 8 Luglio

 

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In questo numero:

In copertina
Enrico dindo:

«L’Arte è gioia solo quando è condivisione»

di Gioele Gusberti

 

Con Enrico Dindo - protagonista di questo numero - discorriamo delle Suites di Bach: del suo approccio interpretativo alla luce della sua recente incisione, delle quattro fonti manoscritte e delle nuove scoperte organologiche che «per certi versi atterriscono i violoncellisti». Il musicista torinese ci parla poi di Casals, Fournier, Janigro, Rostropovich e Yo-Yo Ma da un’inedita prospettiva “darwiniana“, ma anche di organizzazione dello studio («il training va considerato al pari di una scienza») e dell’importanza della musica e della cultura per la società, «specie oggi che viviamo in una forte depressione socio-culturale».

Attualità

 

Grande successo per "Costruire con la Musica" - L'eccezionale vendita dello Stradivari "Lady Blunt" - La Stauffer apre al Quartetto di Cremona - A Venezia un centro per la musica barocca - Un tour mondiale per Weinstein e i "Violini della Speranza" - Tre russi sul podio del Valsesia Musica - È australiana la vincitrice del Postacchini (cat. Concertisti) - Pamplona: torna il Concorso Sarasate - Due Guadagnini tra i protagonisti delle Aste di primavera

Appuntamenti

festival estivi

a cura di Grazia Rondini

 

Tutti gli appuntamenti da non perdere per passare un'estate... a tutta musica!

 

Reportage

12° Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”
Trionfa il Duo Sitkovetsky
di Luigi Cioffi

 

«[...] Proprio al Duo Sitkovetsky era toccato l’arduo compito di aprire la finale del Concorso. Impegno assolto nel migliore dei modi con un’esecuzione appassionata e composta al tempo stesso della Sonata in La minore op.105 di Schumann che rivelava l’eccezionale tenuta tecnica della formazione e l’ottimo affiatamento dei componenti...»

Recensioni Concerti

quanti colori questo beethoven

di Luigi Cioffi

c

«Aggraziato ed eroico, affettuoso ed energico, esuberante ed elegiaco… Il Beethoven proposto dal quarantatreenne violinista greco Leonidas Kavakos per l’ultimo concerto della stagione sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia è stato tutto questo ed altro ancora.».

ControArco

anche i musicisti giudicano
di Domenico Nordio

 

«[...] I buoni direttori artistici hanno da: non sbagliare i nomi degli artisti invitati sui programmi di sala e sulle locandine; consultare il taccuino prima dell’incontro con gli stessi nei camerini, onde evitare scene imbarazzanti tipo confondere uno strumentista con un altro; non cambiare i musicisti un giorno prima dei concerti se si scopre improvvisamente che non si hanno soldi sufficienti per pagarli...»

Liuteria (1)

La Collezione degli Strumenti Storici ad Arco del Conservatorio “G. Verdi” di Milano
Un patrimonio depredato

di Graziano Beluffi

 

«La storia che voglio raccontarvi è tipicamente italiana. È una vicenda piena di paradossi: parla della creatività a volte geniale di numerosi studiosi ed appassionati, dell’amore per la liuteria di tanti docenti che hanno lavorato per il Conservatorio milanese. Vuole anche denunciare, per contrasto, la disperazione personale per la perdita di un patrimonio depredato, documenti alla mano, con particolare accanimento, nel secondo dopoguerra. Molto probabilmente grazie alla complicità di musicisti ben poco sensibili al problema dell’onestà.».

Liuteria (2)

La Collezione degli Strumenti Storici ad Arco del Conservatorio “G. Verdi” di Milano
compendio di un restauro

di Delfi Merlo

«[...] Il violino Landolfi del 1757 aveva una singolarità. Per nascondere le pessime riparazioni presenti sulla tavola, l’intervento precedente aveva “ritoccato” le venature marcandole con colore e vernice, rendendo così invisibile la riparazione, ma celando il legno della tavola. Ho tentato di asportare una micro-zona quasi sotto la tastiera, utilizzando metodi non invasivi, ma la vernice originale era troppo compromessa e sarebbe stata a sua volta asportata...».

Repertorio

I 75 anni del Concerto per violino e orchestra di Alban Berg

un corale per un angelo

di Giovanni Pandolfo


A 75 anni dalla prima esecuzione, ripercorriamo la genesi di uno tra i più sublimi e commoventi contributi al repertorio violinistico del Novecento, il Concerto “alla memoria di un Angelo”, scritto da Alban Berg in ricordo della figlia di Alma Mahler tragicamente scomparsa all’età di 18 anni. Nel Concerto Berg inserisce un Corale bachiano che racchiude in sé una singolare coincidenza e un oscuro presagio di morte per lo stesso compositore.

Grandi Strumenti

VIOLino carlo giuseppe oddone

torino 1915

di Andrea Zanrè


«Carlo Giuseppe Oddone è senza dubbio una figura centrale della liuteria italiana a cavallo fra ‘800 e ‘900. Continuando l’opera di riscoperta della tradizione classica che era stata iniziata in Italia da Pressenda e Rocca, Oddone contribuisce inoltre a formare la scuola torinese del XX secolo, di cui sarà uno dei maggiori esponenti...»

Archi in forma

un suono a colori

di Marco Fiorini

 

«"Il suono è il nostro biglietto da visita" amava ricordare instancabilmente la mia insegnante in Conservatorio [...] Ma non è affatto scontato che all’unicità della nostra personalità corrisponda un suono capace di esprimerla! Niente di più facile che pigrizia mentale, abitudinarietà e povertà di controllo tecnico ci portino a suonare in un anonimo bianco e nero… Ecco dunque qualche spunto di lavoro...»
 

Prime Parti

enrico giovannini / marco bigarelli

di Silvia Mancini

 

Intervista in parallelo alle Spalle dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo

 

Rubriche:
Attualità, Risultati selezioni per orchestra, Risultati dei Concorsi, Appuntamenti, Archi e Vinci, Recensioni Concerti, Recensioni Accessori, Recensioni Libri e Spartiti, Recensioni Dischi, Archi in Concerto, Corsi e Masterclass, Concorsi, Concorsi e Audizioni per Orchestra, Annunci compravendita strumenti e accessori

Editoriale:
Protagonista di questo numero è uno tra i più noti, carismatici e stimati musicisti italiani di oggi: Enrico Dindo. Tralasciando le notizie biografiche e le storie già conosciute, con l’autore dell’intervista Gioele Gusberti ci addentriamo «nel pensiero musicale di un violoncellista che è prima di tutto artista». Discorriamo prima delle Suites di Bach: del suo approccio interpretativo alla luce della sua recente incisione, delle quattro fonti manoscritte e delle nuove scoperte organologiche che «per certi versi atterriscono i violoncellisti». Dindo ci parla poi di Casals, Fournier, Janigro, Rostropovich e Yo-Yo Ma da un’inedita prospettiva “darwiniana“, ma anche di organizzazione dello studio («il training va considerato al pari di una scienza») e dell’importanza della musica e della cultura per la società, «specie oggi che viviamo in una forte depressione socio-culturale».
A 75 anni dalla prima esecuzione, ripercorriamo la genesi di uno tra i più sublimi e commoventi contributi al repertorio violinistico del Novecento, il Concerto “alla memoria di un Angelo”, scritto da Alban Berg in ricordo della figlia di Alma Mahler tragicamente scomparsa all’età di 18 anni. Nel Concerto Berg inserisce un Corale bachiano che racchiude in sé una singolare coincidenza e un oscuro presagio di morte per lo stesso compositore.
Ci occupiamo anche della Collezione degli Strumenti storici ad Arco del Conservatorio di Milano. Il violoncellista e curatore della raccolta Graziano Beluffi ci racconta una storia “tipicamente italiana“ che narra di geniale creatività, di straordinaria lungimiranza, di amore per la liuteria ma anche di un‘ingiustificabile, inaccettabile e umiliante depredazione di un patrimonio ad opera di musicisti «ben poco sensibili al problema dell’onestà». Il liutaio Delfi Merlo descrive poi i delicati interventi di restauro, che ha effettuato dal 2007 ad oggi, per riportare i pochi strumenti rimasti della collezione milanese allo stato originale.
Buona estate e buone vacanze a tutti!

 

 

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