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In questo numero:
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In copertina
Enrico dindo:
«L’Arte è
gioia solo quando è condivisione»
di
Gioele Gusberti
Con Enrico Dindo
- protagonista di questo numero - discorriamo delle Suites di Bach: del
suo approccio interpretativo alla luce della sua recente incisione,
delle quattro fonti manoscritte e delle nuove scoperte organologiche che
«per certi versi atterriscono i violoncellisti». Il musicista torinese
ci parla poi di Casals, Fournier, Janigro, Rostropovich e Yo-Yo Ma da
un’inedita prospettiva “darwiniana“, ma anche di organizzazione dello
studio («il training va considerato al pari di una scienza») e
dell’importanza della musica e della cultura per la società, «specie
oggi che viviamo in una forte depressione socio-culturale». |
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Attualità
Grande successo per "Costruire con la Musica" - L'eccezionale vendita
dello Stradivari "Lady Blunt" - La Stauffer apre al Quartetto di Cremona
- A Venezia un centro per la musica barocca - Un tour mondiale per
Weinstein e i "Violini della Speranza" - Tre russi sul podio del
Valsesia Musica - È australiana la vincitrice del Postacchini (cat.
Concertisti) - Pamplona: torna il Concorso Sarasate - Due Guadagnini tra
i protagonisti delle Aste di primavera |
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Appuntamenti
festival estivi
a
cura di
Grazia Rondini
Tutti
gli appuntamenti da non perdere per passare un'estate... a tutta musica!
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Reportage
12° Concorso Internazionale “Premio Trio di
Trieste”
Trionfa il Duo
Sitkovetsky
di
Luigi Cioffi
«[...] Proprio al Duo
Sitkovetsky era toccato l’arduo compito di aprire la finale del Concorso.
Impegno assolto nel migliore dei modi con un’esecuzione appassionata e
composta al tempo stesso della Sonata in La minore op.105 di Schumann che
rivelava l’eccezionale tenuta tecnica della formazione e l’ottimo
affiatamento dei componenti...» |
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Recensioni Concerti
quanti colori questo
beethoven
di
Luigi Cioffi
c
«Aggraziato ed
eroico, affettuoso ed energico, esuberante ed elegiaco… Il Beethoven
proposto dal quarantatreenne violinista greco Leonidas Kavakos per
l’ultimo concerto della stagione sinfonica dell’Accademia di Santa
Cecilia è stato tutto questo ed altro ancora.». |
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ControArco
anche i
musicisti giudicano
di
Domenico Nordio
«[...] I buoni
direttori artistici hanno da: non sbagliare i nomi degli artisti invitati
sui programmi di sala e sulle locandine; consultare il taccuino prima
dell’incontro con gli stessi nei camerini, onde evitare scene imbarazzanti
tipo confondere uno strumentista con un altro; non cambiare i musicisti un
giorno prima dei concerti se si scopre improvvisamente che non si hanno
soldi sufficienti per pagarli...» |
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Liuteria (1)
La Collezione degli Strumenti Storici
ad Arco del Conservatorio “G. Verdi” di Milano
Un
patrimonio depredato
di Graziano Beluffi
«La storia che
voglio raccontarvi è tipicamente italiana. È una vicenda piena di
paradossi: parla della creatività a volte geniale di numerosi studiosi
ed appassionati, dell’amore per la liuteria di tanti docenti che hanno
lavorato per il Conservatorio milanese. Vuole anche denunciare, per
contrasto, la disperazione personale per la perdita di un patrimonio
depredato, documenti alla mano, con particolare accanimento, nel secondo
dopoguerra. Molto probabilmente grazie alla complicità di musicisti ben
poco sensibili al problema dell’onestà.». |
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Liuteria (2)
La Collezione degli Strumenti Storici
ad Arco del Conservatorio “G. Verdi” di Milano
compendio di un
restauro
di Delfi Merlo
«[...] Il violino
Landolfi del 1757 aveva una singolarità. Per nascondere le pessime
riparazioni presenti sulla tavola, l’intervento precedente aveva
“ritoccato” le venature marcandole con colore e vernice, rendendo così
invisibile la riparazione, ma celando il legno della tavola. Ho tentato
di asportare una micro-zona quasi sotto la tastiera, utilizzando metodi
non invasivi, ma la vernice originale era troppo compromessa e sarebbe
stata a sua volta asportata...». |
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Repertorio
I 75 anni del Concerto per violino e
orchestra di Alban Berg
un corale per un angelo
di
Giovanni Pandolfo
A 75 anni dalla prima
esecuzione, ripercorriamo la genesi di uno tra i più sublimi e commoventi
contributi al repertorio violinistico del Novecento, il Concerto “alla
memoria di un Angelo”, scritto da Alban Berg in ricordo della figlia di Alma
Mahler tragicamente scomparsa all’età di 18 anni. Nel Concerto Berg
inserisce un Corale bachiano che racchiude in sé una singolare coincidenza e
un oscuro presagio di morte per lo stesso compositore.
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Grandi Strumenti
VIOLino
carlo giuseppe oddone
torino 1915
di
Andrea
Zanrè
«Carlo
Giuseppe Oddone è senza dubbio una figura centrale della liuteria italiana a
cavallo fra ‘800 e ‘900. Continuando l’opera di riscoperta della tradizione
classica che era stata iniziata in Italia da Pressenda e Rocca, Oddone
contribuisce inoltre a formare la scuola torinese del XX secolo, di cui sarà
uno dei maggiori esponenti...» |
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Archi in forma
un suono a colori
di Marco Fiorini
«"Il suono è il nostro biglietto da visita"
amava ricordare instancabilmente la mia insegnante in Conservatorio [...] Ma
non è affatto scontato che all’unicità della nostra personalità corrisponda
un suono capace di esprimerla! Niente di più facile che pigrizia mentale,
abitudinarietà e povertà di controllo tecnico ci portino a suonare in un
anonimo bianco e nero… Ecco dunque qualche spunto di lavoro...»
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Prime Parti
enrico giovannini /
marco bigarelli
di Silvia Mancini
Intervista in parallelo alle
Spalle
dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo |
Rubriche:
Attualità, Risultati selezioni per orchestra, Risultati dei Concorsi, Appuntamenti, Archi e Vinci, Recensioni Concerti, Recensioni Accessori, Recensioni Libri e Spartiti, Recensioni Dischi, Archi in Concerto, Corsi e Masterclass, Concorsi, Concorsi e Audizioni per Orchestra, Annunci compravendita strumenti e accessori
Editoriale:
Protagonista di questo numero è uno tra i più noti, carismatici e stimati
musicisti italiani di oggi: Enrico Dindo. Tralasciando le notizie
biografiche e le storie già conosciute, con l’autore dell’intervista Gioele
Gusberti ci addentriamo «nel pensiero musicale di un violoncellista che è
prima di tutto artista». Discorriamo prima delle Suites di Bach: del suo
approccio interpretativo alla luce della sua recente incisione, delle
quattro fonti manoscritte e delle nuove scoperte organologiche che «per
certi versi atterriscono i violoncellisti». Dindo ci parla poi di Casals,
Fournier, Janigro, Rostropovich e Yo-Yo Ma da un’inedita prospettiva
“darwiniana“, ma anche di organizzazione dello studio («il training va
considerato al pari di una scienza») e dell’importanza della musica e della
cultura per la società, «specie oggi che viviamo in una forte depressione
socio-culturale».
A 75 anni dalla prima esecuzione, ripercorriamo la genesi di uno tra i più
sublimi e commoventi contributi al repertorio violinistico del Novecento, il
Concerto “alla memoria di un Angelo”, scritto da Alban Berg in ricordo della
figlia di Alma Mahler tragicamente scomparsa all’età di 18 anni. Nel
Concerto Berg inserisce un Corale bachiano che racchiude in sé una singolare
coincidenza e un oscuro presagio di morte per lo stesso compositore.
Ci occupiamo anche della Collezione degli Strumenti storici ad Arco del
Conservatorio di Milano. Il violoncellista e curatore della raccolta
Graziano Beluffi ci racconta una storia “tipicamente italiana“ che narra di
geniale creatività, di straordinaria lungimiranza, di amore per la liuteria
ma anche di un‘ingiustificabile, inaccettabile e umiliante depredazione di
un patrimonio ad opera di musicisti «ben poco sensibili al problema
dell’onestà». Il liutaio Delfi Merlo descrive poi i delicati interventi di
restauro, che ha effettuato dal 2007 ad oggi, per riportare i pochi
strumenti rimasti della collezione milanese allo stato originale.
Buona estate e buone vacanze a tutti!
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