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In questo numero:
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In copertina
Hilary Hahn: una vita "on
the road"
(di
Luca Lucibello)
Classe
1979, la violinista americana Hilary Hahn è già da oltre quindici anni
una delle musiciste più ricercate sul circuito internazionale, contesa
da orchestre e istituzioni concertistiche in Europa, Asia, Oceania, Nord
e Sud America [...]
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Recensioni
Concerti
una nuova generazione di
virtuosi
(di Gioele Gusberti)
«È la
generazione di nuovi artisti questa (nuovi virtuosi!), in cui i solidi
precetti delle diverse scuole si incamminano verso un'innovativa
direzione, in cui alla coscienza di stile si affianca una tecnica sempre
più elegante al servizio, con colta semplicità, della bella musica...» |
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ControArco
Il
tempo dei mea culpa
(di Domenico Nordio)
«Ci
lasciamo alle spalle un annus horribilis. Le strutture di
produzione artistica sono sempre più assediate da buchi finanziari che
ormai nessuno ha più la forza (e la volontà) di sanare. Deve iniziare il
momento dei mea culpa, altrimenti non si esce più da questo
pantano [...]» |
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Didattica
ma che cos'è questo suzuki?
Nonostante lo scetticismo di qualcuno nei confronti del Metodo Suzuki, i
35 centri in Italia e gli oltre mille allievi testimoniano il grande
successo di questa filosofia e metodologia di insegnamento della musica
in età precoce. Abbiamo chiesto a Lee Robert Lee e ad Antonio Mosca,
fondatori del movimento Suzuki in Italia, di illustrare il metodo
facendo luce sui suoi aspetti meno noti, sui pregiudizi e sulle false
notizie.
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L'Intervista
Roberto michelucci:
a colloquio con il decano
Riccardo Pini ha trascorso un pomeriggio con Roberto Michelucci, uno dei
maggiori violinisti italiani del Novecento, ricordando l'esordio sotto
la bacchetta di Mascagni, la lunga ed intensa attività come Primo
Violino Solista de I Musici e gli incontri con i “grandi” del tempo, da
Oistrakh a von Karajan, da Grumiaux ad Alfano...
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Repertorio
Il Concerto per Violino di R. Schumann:
un tesoro ritrovato
(di Pamela Gargiuto)
Menuhin definì il
Concerto per violino di Schumann «l’anello di congiunzione mancante tra
il Concerto di Beethoven e quello di
Brahms». Com’è mai
possibile che un Concerto di tale importanza sia arrivato fino a noi
pressoché sconosciuto? La storia è densa di eventi e circostanze, il cui
singolare intreccio può creare tanto la fortuna quanto la sfortuna di
un’opera musicale. E la storia del Concerto per violino di Schumann è
una di quelle che val la pena di raccontare…
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Musica e Medicina
LE PATOLOGIE
DEGLI STRUMENTISTI AD ARCO:
LE SINDROMI DA intrappolamento
(di Corrado Roselli)
Ci
accingiamo adesso all’analisi di disturbi più rari ma decisamente più
importanti perché necessitano, nella maggior parte dei casi, del ricorso
all’intervento chirurgico: le Sindromi da intrappolamento [...]
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Grandi Strumenti
violino carlo bergonzi, Cremona
1742-44 "sandler"
(di Carlo Chiesa)
Il violino che qui presentiamo è un’opera del periodo della tarda
maturità. Come diversi altri violini, fu realizzato utilizzando una
forma ancora oggi esistente e conservata al Museo Stradivariano di
Cremona [...]
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Tecnica Strumentale
archi in forma: l'anticipo nella
mano sinistra
(di Marco Fiorini)
Oggi vorrei riflettere con voi sull’utilità della tecnica di anticipo nella
mano sinistra. Per lavorare d’anticipo intendo il togliere un dito da una
nota subito dopo averla suonata per prepararsi a suonare la successiva,
senza attendere l’ultimo istante utile per compiere questo movimento [...]
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Prime Parti
Riccardo Masi - Stefano zanobini
Intervista in parallelo alle
Prime Viole dell'Orchestra della Toscana |
Rubriche:
Attualità, Risultati selezioni per orchestra, Risultati dei Concorsi, Appuntamenti, Archi e Vinci, Recensioni Concerti, Recensioni Accessori, Recensioni Libri e Spartiti, Recensioni Dischi, Archi in Concerto, Corsi e Masterclass, Concorsi, Concorsi e Audizioni per Orchestra, Annunci compravendita strumenti e accessori
[indietro]
Nonostante qualcuno sia
ancora scettico nei confronti del metodo Suzuki, i 35 centri in Italia e gli
oltre mille allievi testimoniano il grande successo di questa filosofia e
metodologia di insegnamento della musica in età precoce. Abbiamo chiesto a
Lee Robert e ad Antonio Mosca, fondatori della prima scuola italiana Suzuki,
di illustrare il metodo e di fare luce sugli aspetti meno noti, per dipanare
la nebbia
di
pregiudizi
e false
notizie.
Tra i musicisti che si
sono avvicinati allo strumento attraverso il metodo Suzuki c’è
la violinista della Virginia Hilary Hahn, che
abbiamo incontrato quest’estate al Bolzano Festival. Con lei abbiamo
discusso del suo interesse per lo sviluppo di un nuovo repertorio americano
per il violino, delle sue incursioni nel rock, nel folk e nella musica da
film, e della sua passione per la scrittura (se non avesse avuto un talento
ancora più grande, sarebbe probabilmente diventata un’eccellente giornalista
musicale!).
Riccardo Pini ha
trascorso un pomeriggio con Roberto Michelucci, tra i maggiori violinisti
italiani tra gli anni Cinquanta e Settanta, ricordando il suo esordio sotto
la bacchetta di Mascagni, la lunga ed intensa attività come Primo Violino
Solista de I Musici, e gli incontri con i “grandi” del Novecento, da
Oistrakh a von Karajan, da Grumiaux ad Alfano.
Ripercorriamo poi le
travagliate vicende del Concerto in Re minore per violino e
orchestra di Robert Schumann, eseguito per la prima volta nella Berlino
nazista del 1937 e ripubblicato oggi in occasione del 200° anniversario
della nascita del compositore di Zwickau da Schott e Breitkopf in due nuove
edizioni curate da Christian Tetzlaff e Thomas Zehetmair e interamente
revisionate rispetto alla prima edizione Schott del ’37.
Conclusa la grande
retrospettiva su Carlo Bergonzi, nella rubrica Grandi Strumenti Carlo
Chiesa torna a parlare del misterioso liutaio presentando un quadro del suo
sviluppo stilistico, confermato proprio dal confronto ravvicinato delle
opere in mostra a Cremona. Ammiriamo poi da vicino il violino “Sandler”
della Chi-Mei Foundation, che i fortunati spettatori del concerto dello
scorso 2 ottobre hanno potuto ascoltare nell’ambito del Festival “Virtuoso!”.
Buone feste e arrivederci all’anno nuovo |
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