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Liutertec, per conoscere l'effettivo stato di conservazione e la datazione di uno strumento ad arco

Liutertec srls nasce a Roma dall’iniziativa della Prof.ssa Angelica Pierri e del M° Maurizio Bucci, musicisti attivi nella compravendita di strumenti di liuteria, con l’obiettivo di introdurre un protocollo di indagine che determini l’effettivo stato di conservazione e datazione degli strumenti ad arco.

L’osservazione scientifica di uno strumento è in grado di rivelare non solo le caratteristiche che il liutaio ha impiegato nella sua costruzione, ma soprattutto ciò che il tempo ha impresso su di esso; è noto come l’attribuzione d’autore sia determinante alla stima di uno strumento, ma quest’ultima è fortemente condizionata dallo stato di conservazione.

Mentre la scienza si evolve a tutela del bene culturale, la liuteria sembra vivere una fissità ai modelli conservativi d’indagine; la forma ed il contenuto del Condition Report risulta infatti ancorata ai primi del ‘900, e produce una valutazione empirica riferibile alle sole componenti osservabili.

Liutertec, vincitrice del Fondo Cultura della Regione Lazio, e selezionata tra le 100 migliori start up del 2018, unendo la ricerca scientifica all’esperienza nel campo della liuteria, dà un nuovo volto alla tradizione liutara; vanta la collaborazione dell’Università La Sapienza, con la quale la Dott.ssa Greta Vicentini, attualmente operatore scientifico della Liutertec, ha portato a termine il suo progetto di tesi “il nuovo condition report diagnostico per gli strumenti musicali a corde”; preziosa è inoltre la partnership con il Prof. Stefano Ridolfi, docente presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università La Sapienza, e fondatore di Ars Mensurae diagnostica e tecnologie per i beni culturali, che svolge per Liutertec la supervisione di tutte le fasi di indagine, garantendone l’efficacia dei metodi scientifici.

Il condition report diagnostico (CRD) di Liutertec integra all’osservazione liuteristica tradizionale, l’applicazione di indagini scientifiche non distruttive tramite l’utilizzo di strumentazione altamente tecnologica ed interamente trasportabile, questo per facilitare l’accesso alle indagini per beni il cui trasporto e sollecitazione aumenterebbero il margine di rischio.
Il CRD è finalizzato a rivelare lo stato di effettiva conservazione e datazione di uno strumento e a monitorare l'andamento dello stato conservativo, fungendo inoltre da supporto al processo di autenticazione e stima ai fini commerciali.