I violini della speranza di Amnon Weinstein ospiti di Cremona Musica

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Arriva in Italia, a Cremona Musica, l’esposizione “Violins of Hope”, che racconta la storia dell’olocausto attraverso i violini appartenuti a musicisti ebrei (Archi Magazine aveva dedicato ai "Violini della Speranza" l'uscita n.24 di luglio-agosto 2010). Dal 27 al 29 settembre la “Città del violino” ospiterà alcuni strumenti suonati prima e durante la persecuzione degli ebrei da parte del regime nazista, anche durante la reclusione nei campi di concentramento. Il 28 settembre, inoltre, quegli stessi strumenti verranno suonati in concerto dal violinista turco Cihat Askin.

A Cremona Musica arriverà anche Amnon Weinstein, ideatore e fondatore di “Violins of Hope”, che ritirerà anche il Cremona Musica Award per il miglior progetto. Ai “Violins of Hope” è stata riconosciuta la capacità di raccontare la grande storia, ma soprattutto le storie individuali delle vittime dell’olocausto, attraverso l’originale lente della musica e dei violini. In questo modo lo spettatore è portato a comprendere l’orrore di quegli anni, a riflettere sulle singole storie, ma anche sul valore della musica e degli strumenti musicali per l’uomo, soprattutto in un momento così drammatico.

Gli strumenti sono stati raccolti e restaurati dallo stesso Amnon Weinstein, liutaio israeliano che si è diplomato alla Scuola di Liuteria di Cremona. “Violins of Hope” ha fatto negli ultimi anni il giro del mondo: i violini della raccolta sono stati esposti e suonati in molte città degli Stati Uniti, ma anche in Europa.

A Cremona Musica Amnon Weinstein sarà anche protagonista di una seconda esposizione, dove verranno messi in mostra alcuni strumenti realizzati da lui e dagli altri allievi che hanno frequentato la Scuola di Liuteria di Cremona nel suo stesso periodo.