Addio al contrabbassista e medico Angiolo Tarocchi

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Angiolo Tarocchi (a destra) con Enrico Fagone durante BASS2012 Copenhagen

In occasione della cerimonia civile di mercoledì 18 dicembre alle 14.30 in Via Corelli 120 a Milano, sarà possibile dare l'ultimo saluto ad Angiolo Tarocchi, eclettico contrabbassista scomparso lo scorso 14 dicembre.

Per ARCHI magazine aveva collaborato in veste di reporter di eventi internazionali dedicati al contrabbasso.

Compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e contrabbassista, Tarocchi aveva compiuto parallelamente studi di musica e di medicina. Diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Brescia, aveva successivamente frequentato al Conservatorio di Milano le classi di Franco Donatoni, Angelo Paccagnini, Adalberto Tonini e Riccardo Bianchini, diplomandosi con quest’ultimo in composizione elettronica. In ambito jazzistico era stato allievo di Giorgio Gaslini, e di recente si era perfezionato in contrabbasso sotto la guida di Enrico Fagone.

Verso la fine degli anni ‘80 aveva fondato con Daniele Cavallanti il Jazz Chromatic Ensemble, curandone gli arrangiamenti e la direzione d’orchestra. Il gruppo, che ha annoverato alcuni tra i più importanti jazzisti italiani, ha inciso due CD che hanno riscosso unanimi consensi di critica e ottimi risultati di vendita, soprattutto all’estero. Nel 2016 è stato vincitore del prestigioso premio “the Herbie Hancock Celebrity Scholarship, Berklee College Of Music On-Line”.

Primo contrabbasso e membro fondatore della World Doctors Orchestra, è stato fondatore e direttore della Angiolo Tarocchi Jazz Orchestra, il cui ultimo album, Unwired, nel 2018 è stato nominato agli Annual Independent Music Awards nella categoria “The best jazz instrumental album category”. 

Docente di arrangiamento jazz al Conservatorio di Piacenza, svolgeva parallelamente l'attività di medico specializzato in patologia chirurgica, nel campo della terapia del dolore, dell'agopuntura e dell'omeopatia. La camera ardente sarà allestita oggi e domani nei locali dell'Impresa Sansiro di Milano.

Annalisa Lo Piccolo