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In questo numero:
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In copertina
Quartetto d'archi
della scala:
preziosa
cantabilità e libertà nella disciplina
di
Massimo Primignani
Gusto, eleganza, equilibrio, brio e una «preziosa cantabilità» più volte
elogiata dal M° Riccardo Muti sono i tratti distintivi dell’ensemble
scaligero, con il quale discutiamo di Beethoven, Impressionismo e
formazione musicale. |
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Attualità
Maxim Vengerov riprende il violino - La Liuteria cremonese in corsa per
la lista Unesco - Conclusa a Francoforte la Musikmesse 2011 - Premio
Nazionale delle Arti: assegnati i Premi per la sez. Archi - La Nippon
Foundation vende lo Stradivari "Lady Blunt" per aiutare le vittime del
terremoto - Reportage: Roma ospita il 5° Congresso dell'Ass.ne Europea
dei Docenti di Musica da Camera
Queste e molte altre
notizie nella sezione "Attualità" |
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Appuntamenti
Este: torna il Festival del Quartetto Auryn - A Milano si raccolgono
strumenti musicali - Quartetti da tutto il mondo a Reggio Emilia per il 9°
Premio Borciani - Torna il Premio Trio di Trieste: intervista esclusiva alla
Prof.ssa Fedra Florit
Questi e molti altri
eventi nella sezione "Appuntamenti" |
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Recensioni Concerti
un prezioso e raro
equilibrio
di
Silvia Corbetta
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«Al suo debutto italiano,
la giovane violinista Vilde Frang (classe 1986), astro ormai non più
nascente, ma già ben affermato del concertismo internazionale, propone
Sibelius [...] Sarà anche per l’affinità culturale, così intima e
sottilmente inconfondibile per chi è nato in quelle atmosfere sospese e
paesaggisticamente nostalgiche della Scandinavia, fatto sta che Vilde Frang
convince il pubblico della Sala Verdi per la precisione esecutiva e la
maturità tecnica». |
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ControArco
«non tutti stanno festeggiando»
di
Domenico Nordio
«Evviva, il FUS è stato
ripristinato. [...] Ma a questo punto viene spontanea una domandina semplice
semplice: questo ripristino ha risolto almeno in parte i gravissimi problemi
occupazionali o tutela il già esistente?» |
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Yoga e
Didattica Strumentale
l'importanza di
darsi degli obiettivi
di Alfredo Trebbi
«Uno degli aspetti
più trascurati nell’ambito dell’educazione è senz’altro quello che
riguarda gli obiettivi. [...] Chi non si pone traguardi agisce senza
scopo. Spreca tante energie in movimenti disordinati. Annaspa in un mare
di confusione. E a parità di condizioni, non arriverà agli stessi
risultati. Garantito...». |
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Giovani Talenti
laura marzadori:
«Professione: Violinista.
Ma con la spensieratezza dei miei 20 anni»
di
Grazia Rondini
.
«Sicuramente
intraprendere la professione di musicista presenta le sue difficoltà e
comporta momenti di grande stress, ma il mio desiderio è sempre quello di
riuscire a scindere l’ambito musicale da quello professionale. Credo che la
musica in sé non sia estenuante ma lo possa divenire se la professione viene
vissuta con troppa ambizione o in modo competitivo. Per questo motivo,
l’obiettivo che cerco di pormi è quello di vivere e amare la musica in modo
da poterla esprimere con maggiore serenità possibile...» |
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Grandi Strumenti
VIOLa
paolo castello
genova 1778
di
Alberto Giordano
In quest'articolo,
Alberto Giordano si occupa di liuteria classica genovese, presentando una
viola di Paolo Castello conservata in perfette condizioni e completa di
astuccio e arco originali, una testimonianza rarissima e preziosa del lavoro
dell’autore e degli aspetti organologici costruttivi.
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Archi in forma
suonare a memoria
di Marco Fiorini
In questo numero Marco
Fiorini riflette sull’importanza di imparare a suonare a memoria, «non per
un frivolo esibizionismo, ma perché ci permette di penetrare più in
profondità le intime fibre di un brano musicale». Propone inoltre alcuni
esercizi per esercitare la memoria. |
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Prime Parti
benjamin bernstein /
david briatore
di Silvia Mancini
Intervista in parallelo alle
Prime Viole dell'Orchestra del Teatro Verdi di Trieste |
Rubriche:
Attualità, Risultati selezioni per orchestra, Risultati dei Concorsi, Appuntamenti, Archi e Vinci, Recensioni Concerti, Recensioni Accessori, Recensioni Libri e Spartiti, Recensioni Dischi, Archi in Concerto, Corsi e Masterclass, Concorsi, Concorsi e Audizioni per Orchestra, Annunci compravendita strumenti e accessori
Editoriale:
Filo conduttore del viaggio
attraverso l’Italia che compiamo in questo numero della rivista è
l'intimistico e fascinoso mondo del Quartetto d'Archi e della Musica da
Camera.
Iniziamo a Roma, con il simposio organizzato dall’ECMTA (European Chamber
Music Teachers’ Association): una lunga maratona di masterclass, concerti,
tavole rotonde e presentazioni ha animato per tre giorni il Conservatorio
“Santa Cecilia” coinvolgendo numerosi docenti e allievi.
Proseguiamo passando per Trieste e Reggio Emilia, dove tra poche settimane
si daranno appuntamento oltre 200 giovani e talentuosi musicisti provenienti
da tutto il mondo per misurarsi in due tra i più importanti Concorsi
Internazionali di Musica da Camera: il Premio Trio di Trieste e il Premio
Paolo Borciani. Scopriamo come le due città si stanno preparando e quali
saranno le novità delle imminenti edizioni.
Approdiamo poi a Milano, per incontrare il Quartetto d'Archi della Scala.
Gusto, eleganza, equilibrio, brio e una «preziosa cantabilità» più volte
elogiata dal M° Riccardo Muti sono i tratti distintivi dell’ensemble
scaligero, con il quale discutiamo di Beethoven, Impressionismo e formazione
musicale.
Terminiamo il nostro itinerario a Bologna, dove la violinista Laura
Marzadori, protagonista di Giovani Talenti, ci confida di sentirsi fortunata
ad avere l’opportunità di dedicarsi regolarmente alla Musica da Camera,
esibendosi anche con grandi Maestri.
Non possono mancare poi le rubriche di sempre. In Grandi Strumenti Alberto
Giordano si occupa di liuteria classica genovese, presentando una viola di
Paolo Castello conservata in perfette condizioni e completa di astuccio e
arco originali, «una testimonianza rarissima e preziosa del lavoro
dell’autore e degli aspetti organologici costruttivi».
Nella sezione di studio e didattica, Alfredo Trebbi e Marco Fiorini
riflettono sull’importanza di porsi degli obiettivi, per dare «un senso e
una direzione allo studio», e di imparare a suonare a memoria, «non per un
frivolo esibizionismo, ma perché ci permette di penetrare più in profondità
le intime fibre di un brano musicale».
Ancora una volta, buona lettura! |
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