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In questo numero:
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In copertina
antonio stradivari:
quando l'artista
supera il maestro
di
Carlo Chiesa
«Antonio Stradivari
gode di una straordinaria popolarità. La sua fama è tale che il suo nome
si svincola dal legame con la persona cui è appartenuto ed è spesso
usato come metafora dell’eccellenza, per indicare un artigiano dalle
capacità eccezionali, un costruttore di oggetti formidabile nella sua
attività manifatturiera. Questa straordinaria posizione può suscitare un
sospetto: da dove deriva questa fama, come si è giunti ad una notorietà
così difficilmente spiegabile? E soprattutto: è questa fama
giustificata? O in altre parole: Antonio Stradivari, in definitiva, era
davvero così bravo? [...]». |
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Grandi Strumenti
VIOLino
antonio stradivari
Cremona 1683
"cipriani potter"
di
Carlo Chiesa
«Il
Cipriani Potter è indiscutibilmente un capolavoro. È anche uno dei rari
strumenti di Stradivari giunti fino a noi in uno stato di conservazione
ottimo. L’etichetta riporta il brevissimo ed essenziale testo "Antonius
Stradiuarius Cremonensis Faciebat Anno 1683", con le ultime due cifre
aggiunte a mano [...]» |
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Attualità
I
Liutai dell’ANLAI con il primo esperimento “Abreu” in Sicilia - (Ri)nasce
il Festival della Liuteria di Ascoli Piceno - A Cremona un corso per
diventare archettai - Apre a Roma un nuovo negozio per strumenti ad arco
- La GMJO cerca musicisti per l'organico 2012 - L’Orchestra Giovanile
Italiana si rinnova e cambia veste - etc. |
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Appuntamenti
Liuteria
in Festival, Virtuoso! e Mondomusica: tutti
gli appuntamenti dell'autunno cremonese - La Società Internazionale della
Viola ricorda Egon Sassmannshaus - Parma festeggia i 300 anni di G.B.
Guadagnini
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Reportage
9° Concorso Int.le per Quartetto d’Archi
“Premio P. Borciani”
altissimo
il livello ma non ci sono vincitori
di
Gregorio Moppi
«"Nessun quartetto
vincitore del Premio Paolo Borciani 2011". Quando il presidente della giuria
internazionale Günter Pichler lo comunica dal palco del Teatro Romolo Valli
di Reggio Emilia, i finalisti restano di stucco vedendosi svanire sotto il
naso il bottino da 20 mila euro e il ricco carnet di concerti
[...]» |
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ControArco
Italia,
colonia estiva
di
Domenico Nordio
«Durante i mesi caldi
si sentono parlare tante lingue: inglese molto British, tedesco e francese,
ma anche un bel po’ di russo. Per fortuna, direte Voi, visto che il turismo
è fonte di ricchezza. No no miei cari, io mica mi riferisco a chi sceglie di
passare le vacanze nel Bel Paese, sto pensando alle decine di Festival
estivi che sono in mano a direttori artistici ed esecutori stranieri [...]» |
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Giovani Talenti
daniel palmizio: una
viola al servizio della musica
di
Paolo Petrocelli
Il violinista americano
Robert McDuffie, dopo aver ascoltato Daniel Palmizio, ha commentato
entusiasta: «Il mondo ha bisogno di giovani musicisti come lui». Un giudizio
condiviso anche dal decano italiano della viola Bruno Giuranna. Ma chi è
Daniel? 25 anni, nel 2000 si trasferisce a Londra, per proseguire gli studi
[...]»
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Musica e
Medicina
Le patologie degli
strumentisti ad Arco:
l'Ansia da performance
di Corrado Roselli
«[...]
Con il subentrare dell’adolescenza e,
successivamente, dell’età adulta, il musicista prende sempre più coscienza
dell’importanza dell’esecuzione pubblica, ha precisa contezza delle
difficoltà presentate dal brano e, soprattutto, sente il peso del giudizio
altrui, delle commissioni d’esame o di concorso, del pubblico, dei colleghi.
Comincia, in tal modo, a configurarsi la paura del pubblico, che genera
quella che definiamo “ansia da performance”
[...]» |
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Didattica
la
scuola del bel suono
di
Alfredo Trebbi
«Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, ma di
cosa parliamo esattamente? Chiariamo innanzitutto che in questo contesto ci
riferiamo al tipo di suono che riusciamo a produrre attraverso l’arco. Gary
Karr, Franco Petracchi, Ludwig Streicher: tre grandi contrabbassisti, tre
personalità carismatiche, tre diversissimi tipi di suono. Come si fa a
trovare un bel suono? Come lo riconosciamo?» |
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Tecnica
Strumentale
Archi in forma:
una
sinistra scattante
di Marco Fiorini
«Può
essere una buona abitudine riprendere a studiare dopo la pausa estiva con un
progetto definito; siamo più freschi sia di testa che di braccia e sarebbe
un peccato sprecare una condizione così favorevole affondando subito in una
stanca e generica routine... Oggi propongo di dedicarci ad un lavoro di
sviluppo (o verifica) dell’efficienza meccanica della mano sinistra [...].
Un po’ di sana tecnica pura». |
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Prime Parti
luigi piovano /
gabriele geminiani
di Silvia Mancini
Intervista in parallelo ai
Primi Violoncelli
dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia |
Rubriche:
Attualità, Notizie in Breve, Appuntamenti, Archi e Vinci, Recensioni Accessori, Recensioni Libri e Spartiti, Recensioni Dischi, Archi in Concerto, Corsi e Masterclass, Concorsi, Concorsi e Audizioni per Orchestra, Annunci compravendita strumenti e accessori
Editoriale
di Luca Lucibello
Se i liutai classici
cremonesi realizzavano di frequente chitarre e viole da gamba finemente
decorate per una clientela nobile interessata spesso più all’estetica
che alle caratteristiche acustiche degli strumenti, ciò non accadeva
solitamente per violini, viole e violoncelli, che venivano acquistati
perlopiù da musicisti in cerca di uno strumento dalla buona resa
acustica e anche dal prezzo contenuto. Tra i pochissimi strumenti ad
arco decorati che ci sono pervenuti abbiamo anche otto violini, una
viola e un violoncello di Antonio Stradivari, oggi custoditi in Spagna,
Inghilterra e Stati Uniti. Dopo un lungo e difficile lavoro diplomatico
la Fondazione Stradivari è riuscita a portare in Italia cinque violini
intarsiati del celebre liutaio che, – per la gioia di liutai, musicisti
ed appassionati – potranno essere ammirati dal 24 settembre al 9 ottobre
al Museo Civico di Cremona. Nell’articolo di copertina Carlo Chiesa
presenta gli strumenti “nobili” del Maestro cremonese, illustrando le
tecniche realizzative degli intarsi e spiegando cosa rende questi – e
altri – strumenti di Stradivari ancora oggi unici ed insuperati.
Ai musicisti preoccupati dopo la pausa estiva di rimettersi presto in
forma, Marco Fiorini suggerisce in questo numero un piano di lavoro di
«sana tecnica pura» per ritrovare in breve tempo una “mano
sinistra scattante”.
Con la ripresa dell’attività ricominciano anche esami, audizioni e
concerti. Uno dei fattori che spesso impedisce di dare il massimo è la
tanto temuta quanto diffusa ansia da performance. Di questo
argomento si occupa Corrado Roselli, che nella rubrica “Musica e
Medicina“ ne analizza le cause e illustra alcune tecniche
d’intervento offerte dalla psicosomatica occidentale.
Con questo numero diamo poi un caloroso benvenuto al violista del
Quartetto di Cremona Simone Gramaglia, che entra nel team di Archi
Magazine con “L’Angolo del Quartetto“, una nuova rubrica
dedicata ai capolavori e agli interpreti «che hanno reso e rendono
grande un genere che, speriamo, possa trovare sempre più terreno fertile
nel nostro Paese, con nuovi esecutori e sostenitori».
Buona lettura e speriamo di vedervi allo stand di Archi Magazine
durante Cremona Mondomusica! |
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