Non solo Stamitz e Hoffmeister... i Concerti per viola di Alessandro Rolla

di Simonide Braconi
In oltre trent’anni di insegnamento, quanti Concerti di Stamitz ed Hoffmeister avrò ascoltato dai miei allievi? Pur non volendo sminuire l’importanza di questi due lavori nel repertorio violistico, ho spesso percepito una certa frustrazione e stanchezza nel dover affrontare queste partiture; una stanchezza, ahimè, da dover stoicamente sopportare, visto che sono Concerti obbligatori nella quasi totalità di concorsi ed audizioni. La domanda che ne consegue è: non esistono altre musiche di quel periodo scritte per viola ed accostabili a questi due lavori? Ma certo! Ed in cima alla lista metterei senza alcun dubbio i Concerti per viola ed orchestra di Alessandro Rolla (Pavia, 1757 – Milano, 1841). [...]

Quello che più mi auguro è che questa musica trovi la sua giusta divulgazione e apprezzamento già nei conservatori e nelle audizioni per posti di viola in orchestra; in questo senso mi sono impegnato recentemente ad introdurre i suoi Concerti tra quelli opzionabili per il concorso di viola di fila nell’Orchestra della Scala.

Certamente la difficoltà tecnica di questa musica può spaventare; ma non dimentichiamo che, essendo Rolla un grande esecutore, ben conosceva le problematiche del suo strumento e molti dei suoi passaggi, seppur impervi, sono sempre ben risolvibili e strumentalmente “comodi”. Buon ascolto!

L'articolo, in forma integrale, è pubblicato su Archi Magazine n.87 di gennaio/febbraio 2021