Liuteria, alla scoperta del laboratorio che ha sbancato al Concorso Internazionale di Parigi

Siamo andati a conoscere il laboratorio dove è nato lo strumento vincitore dei prestigiosi premi d’Oltralpe e abbiamo scovato un piccolo eden per tutti gli strumentisti ad arco. Dai principianti ai professionisti.

Sembra impossibile, ma nel mezzo dell’emergenza legata al Covid-19 i responsabili della Philharmonie di Parigi sono riusciti a dare vita a un nuovo concorso internazionale di liuteria, svoltosi in gennaio e dedicato, in questa prima edizione, al violoncello. È un segnale importante dopo mesi difficili per il mondo della musica ed è un segnale ancora più importante per l’Italia, perché tra i premiati al Concorso Internazionale di Liuteria della Philharmonie de Paris ci sono proprio due liutai italiani, i milanesi Stefano Gibertoni e Valerio Nalin. Il violoncello da loro presentato ha ottenuto il terzo Premio nella categoria Talenti di oggi (Talents d’aujourd’hui), riservata ai liutai professionisti, oltre ai due premi per il Miglior suono: quello assegnato dal pubblico e quello assegnato dall’ensemble dei violoncellisti della formazione residente alla Philharmonie, l’Orchestre de Paris, che hanno avuto modo di suonare e di giudicare tutti gli strumenti in una gara “al buio”.

Stefano Gibertoni si è formato alla Civica Scuola di Liuteria di Milano, dove è poi rimasto come insegnante e dove ha trovato tra gli allievi proprio Valerio Nalin, con il quale ha aperto nel 2016 un laboratorio presso la sede di Magazzino Musica - MaMu, a Milano.

«È stato un risultato inaspettato - racconta Gibertoni - al nostro arrivo a Parigi, la presenza di 89 strumenti partecipanti ci ha intimidito. La concorrenza era spietata, anche a fronte di professionisti importanti nel panorama della liuteria contemporanea». L’esito del concorso non ha tardato a portare i suoi frutti poiché il violoncello risultato vincitore è stato venduto a pochi giorni dall’avvenuta premiazione. Gli ingredienti di questo successo li descrive Nalin: «Durante tutte le fasi di costruzione raccogliamo dati per assicurarci che ogni strumento rientri in parametri che garantiscono una qualità elevata e ripetibile. Inoltre la fortuna di confrontarci giornalmente con musicisti professionisti è essenziale per migliorare estetica, acustica e suonabilità».

Nella liuteria di via Soave il profumo del legno si mescola agli odori persistenti delle colle organiche, a quello degli olii, delle resine, della gommalacca che in scaglie ambrate concentra le secrezioni di migliaia di insetti. Da oggi, sulle pareti del laboratorio tra sagome, attrezzi e modelli compaiono tre pergamene francofone che si aggiungono agli altri premi e attirano lo sguardo dei musicisti che frequentano abitualmente il MaMu.

Il contesto in cui operano Stefano Gibertoni e Valerio Nalin non potrebbe essere più in sintonia poiché Magazzino Musica dal 2015 è diventato il centro di riferimento milanese per chi ama la musica classica, con una vocazione speciale per gli strumenti ad arco.

MaMu nasce nel 2015 grazie alla passione di Nicola Kitharatzis, è un eclettico e innovativo spazio di trecentoventi metri quadri, affacciati in un cortile interno nella zona di Porta Romana. Si tratta di un locale unico nel panorama della classica perché è insieme una libreria indipendente, un negozio di strumenti musicali, un luogo di incontri informali capace di venire incontro alle esigenze sia dei musicisti professionisti che dei semplici appassionati. Alla vendita e al noleggio di strumenti, soprattutto ad arco, si affianca la disponibilità di oltre 10.000 titoli, molti dei quali preziosi testi di musicologia e rari spartiti di seconda mano ormai introvabili nei canali di vendita tradizionali. Un negozio di spartiti, oggi, non è un po’ anacronistico? «Può darsi, ma è anche il suo punto di forza - risponde Kitharatzis -. Ho voluto creare uno spazio dove gli spartiti fossero un bene tangibile: spesso il musicista viene a MaMu con in mente il titolo di un’opera ma lascia il negozio con repertori diversi. Da qualche anno abbiamo anche un sito di ecommerce ma l’importanza di muoversi tra gli scaffali colmi di libri, con la consulenza di musicisti a disposizione credo faccia la diferenza». La stessa expertise è quella che entra in gioco quando vengono scelti gli strumenti da assortire: «Suonando il violoncello - continua il titolare [diplomato in liuto ma violoncellista d’adozione, ndr] - sono il primo giudice degli strumenti che vendo al pubblico, sia per quanto riguarda i modelli da studio che quelli di liuteria, che ormai annoverano diversi “pezzi unici” provenienti dalle migliori botteghe di Cremona e di Milano».

Dal 2016 si affianca al negozio anche l’Associazione MaMu Cultura Musicale - APS, a cui è affidata la gestione di numerose iniziative artistiche e di divulgazione musicale. In seno all’Associazione si muovono quattro ensemble: il Coro e l’Orchestra d’archi del MaMu Ensemble, l’Orchestra sinfonica Carisch e l’Orchestra Giovanile Milano 5, l’ensemble più giovane e l’ultimo in ordine di fondazione. In questi primi cinque anni di attività l’Associazione ha organizzato concerti, allestimenti di opere da camera, incontri e cicli divulgativi dedicati alla scoperta della musica classica, masterclass e corsi di formazione con la partecipazione di artisti di fama internazionale.

Dalle tavole di abete agli strumenti, alla musica e al suo pubblico: Euterpe a MaMu ha trovato una casa decisamente accogliente e performante!

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