Al via il Congresso AFAM 2020 "Musica e Conservatori"

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FIRENZE - Si sono aperti i lavori del Congresso AFAM 2020 - Musica e Conservatori organizzato dalla Conferenza Nazionale degli Studenti degli ISSM (CNSI), organismo nazionale di rappresentanza degli studenti di Conservatorio, patrocinato dal Comune di Firenze e organizzato con la collaborazione del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Una ‘due giorni’ dedicata ai temi ‘caldi’ e alle criticità del sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. Ai saluti introduttivi, il sottosegretario De Cristofaro annuncia la sua probabile delega all’AFAM e commenta: «Dare agli studenti la loro centralità. Vanno riscritte le regole inerenti la governance e il reclutamento. Ci serve una visione organica, condivisa dal Parlamento. Non basta la normalità pre-Covid: va trasformata la crisi in un'opportunità.» Il presidente della CNSI, Carlo Mazzini: «Porre lo studente al centro del dibattito sull’AFAM».

Nella cornice della Sala d’Arme, si avviano i lavori del Congresso AFAM 2020. Gli intervenuti ai saluti istituzionali hanno espresso unanimemente il plauso alla CNSI per l’iniziativa congressuale avviata. Il presidente Mazzini ha salutato i presenti sottolineando la necessità di un evento in tal senso: «Questo congresso era veramente necessario. Mi auguro che possa porre lo studente di nuovo al centro del dibattito sull'AFAM». Il sottosegretario al MUR, Giuseppe De Cristofaro, ha annunciato la sua probabile delega all’AFAM: «Sarò, probabilmente, il nuovo sottosegretario all'AFAM. Vorrei avere un dialogo costante per raggiungere una sintesi positiva. L'AFAM ha uno straordinario riconoscimento internazionale. Abbiamo una sfida molto importante: il Recovery Fund. Abbiamo stanziato - ha continuato De Cristofaro - 8 mln all'AFAM per l'allargamento della no tax area. Utile ragionare su come estendere l'area: la pandemia non deve accentuare le diseguaglianze. Dobbiamo riordinare la normativa del comparto AFAM e lottare contro il precariato. Va data agli studenti la loro centralità. Vanno riscritte le regole inerenti la governance e il reclutamento. Ci serve una visione organica, condivisa dal Parlamento. Non basta la normalità: va trasformata la crisi in un'opportunità». L’assessore Sacchi ha ribadito come: «Palazzo Vecchio rappresenta l'emblema della fiorentinità. Una pietra miliare nella storia della città, il luogo naturale dove iniziare un percorso di dibattito e di confronto tra le istituzioni AFAM. Cultura e istruzione penso siano le prime due parole da inserire nell'agenda della ripartenza. La Sala D’Arme  diventa un luogo del dibattito globale. Una valenza emblematica della ripartenza». I vertici del Conservatorio di Firenze, presenti ai saluti. Il presidente del Conservatorio, Pasquale Maiorano ha posto l’attenzione sul «Riprendere a parlare di diritti: diritto allo studio, diritto all'arte e alla cultura, a prescindere dal fattore economico. Fare dei distinguo - continua Maiorano rivolgendosi al sottosegretario - tra scuola e alta formazione, un settore con sue peculiarità. È necessario che ci sia qualcuno che si occupi di questo settore nello specifico». Il direttore del Conservatorio, Paolo Zampini, ha espresso il suo plauso sulla ‘crescita’ degli studenti e sul grande lavoro svolto dall'organizzazione.
Le tematiche che verranno affrontate nei vari panel proposti spazieranno dalle conseguenze della riforma AFAM del ‘99 all'internazionalizzazione, passando per una discussione sulla governance e la valutazione del sistema AFAM e sulla filiera musicale. Verrà redatto un documento finale di sintesi delle considerazioni e delle proposte emerse dal congresso, il quale verrà inviato alle Istituzioni. Far partire un percorso di dialogo all’interno dell’AFAM, ponendo al centro del dibattito lo studente.

Sul prossimo numero di Archi Magazine uscirà un servizio sul Congresso a cura del nostro inviato Gregorio Moppi.