L'Orchestra della Scala in quarantena, a rischio l'inaugurazione del 7 dicembre

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Prima il Coro e ora anche l'intera Orchestra del Teatro alla Scala è stata messa in quarantena per decisione dell'Ats di Milano. Dopo la positività accertata di diciotto artisti del Coro e di tre strumentisti a fiato dell’Orchestra, i tamponi eseguiti sugli 85 professori delle altre sezioni - spiegano dal Teatro - hanno evidenziato la positività di altri sei musicisti.

In teoria questo non impedirebbe l’inaugurazione della nuova stagione lirica il prossimo 7 dicembre con Lucia di Lammermoor, “prima” che la Scala vorrebbe garantire se necessario anche senza spettatori, grazie alla diretta televisiva Rai trasmessa in mondovisione. Adesso però l'atteggiamento in teatro è di attesa. Si aspetta per vedere se le misure dell'ultimo DPCM saranno sufficienti per rallentare il contagio che continua ad aumentare, o se si dovranno prendere misure più drastiche come in Francia, dove sono tornati al lockdown totale o in Germania dove sono stati chiusi i teatri.

Finora soltanto durante la guerra la Scala non ha inaugurato la propria stagione lirica; oggi però con la seconda ondata della pandemia nessuno vuole mettere a rischio la salute di lavoratori e cantanti. Nell'incontro fra il sovrintendente Dominique Meyer e i sindacati si è deciso di convocare la Commissione Covid per rivedere tutti i protocolli di sicurezza messi a punto con l'aiuto del Prof. Giuliano Rizzardini, Capo del Dipartimento di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco per vedere se ci sono state delle mancanze nel rispetto o ci sono degli aspetti da modificare. Le misure sono parse sufficienti per il corpo di ballo dove non si sono registrati positivi, meno per coro e orchestra.

L'investimento per la sicurezza del Teatro è stato a dir poco significativo con tamponi ogni due settimane per gli artisti. «L'individuazione del focolaio alla Scala – ha commentato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano - è la conferma del modo sicuro in cui si opera nei teatri, che sono luoghi di lavoro. La rapidità con cui è stato identificato conferma che sono luoghi sicuri».