Il violinista Elio Orio nuovo Direttore del Conservatorio "Cesare Pollini" di Padova

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«Voglio in primis ispirare un senso di novità, ai docenti ma soprattutto agli studenti che sono la parte più importante del nostro Conservatorio. Nessuno dovrà mai entrare al “Pollini” con l’idea di un luogo chiuso, sempre uguale a se stesso e che non cambia mai. Vorrei che diventasse un luogo dove si crea e si genera sempre qualcosa di nuovo, e qui la mia esperienza di musicista è fondamentale: perché il musicista è un creativo di per sé, e la musica è qualcosa che si suona e si interpreta in maniera sempre nuova, aggiungendo ogni volta qualcosa». Ha una sua visione precisa il violinista Elio Orio, eletto dal Collegio dei Docenti nuovo Direttore del Conservatorio di Musica “Cesare Pollini” di Padova lo scorso 2 ottobre e da lunedì 2 novembre ufficialmente alla guida dell’Istituto per il prossimo triennio.

Insegnante al “Pollini” dei corsi di Musica di insieme e Musica da camera, il M° Orio subentra nel ruolo a Leopoldo Armellini portando con sé un bagaglio di esperienze professionali in campo artistico, didattico e direzionale (è stato per sei anni alla guida del Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria, Rovigo) e un progetto che prende vita dalla sua sensibilità di musicista per ridare spazio al “Pollini” all’interno della vita della città, come egli stesso spiega: «Vorrei far ritrovare a Padova, meravigliosa città d’arte e di cultura, l’orgoglio musicale del nostro passato, per creare qualcosa di nuovo e importante per i tantissimi ragazzi che studiano musica e che si meritano il meglio». Si persegue quindi una partecipazione attiva del pubblico, per far sì che le iniziative dell’Istituto diventino degli appuntamenti fissi dell’offerta culturale cittadina, da vivere e condividere.

Di origini venete da parte di padre, Elio Orio nasce a Fabriano (Ancona) e cresce in Piemonte, dove studia violino. Accanto alla professione di musicista ha sempre coltivato quella dell’insegnamento, cominciando dalle piccole scuole e arrivando fino ai conservatori: prima a Monopoli, poi ad Adria per 17 anni e, infine, dal 2009 a Padova. Nel dettagliato programma di presentazione all’elettorato, che come da titolo emblematico analizza la situazione del “Pollini” dalla A alla Z, non manca naturalmente l’impegno per risolvere l’urgente problema della struttura e dei carenti spazi dell’attuale sede, mettendo comunque sempre al centro gli studenti e cercando ogni soluzione che possa agevolarne e valorizzarne il lavoro. Spiega Orio: «Ragiono da musicista, ho idee da musicista e voglio fare un Conservatorio per i musicisti». È così che pensa ad una linea editoriale per promuovere le migliori tesi degli studenti e ad una rivista mensile che comprenda tutte le attività culturali del territorio (del “Pollini” e delle altre istituzioni, musicali e non) in un’ottica di far rete, così come a produzioni musicali “esportabili” oltre l’ambito cittadino.

Particolare attenzione è posta inoltre all’internazionalizzazione, attraverso l’incentivazione delle borse di studio, la creazione di un ufficio dedicato a tessere relazioni per scambi musicali di ogni tipo con le Istituzioni di tutto il mondo e il rendere i docenti con contatti all’estero degli “ambasciatori” del “Pollini”, con lo scopo di intensificare e rendere sistematici i rapporti. Lo stesso Orio dichiara: «Grazie alla mia esperienza di musicista all’estero porterò qui contatti, idee e spunti che intendo sviluppare nei prossimi tre anni». Conclude poi: «Spero che i ragazzi sentano la mia passione per la musica e per loro, è importante che percepiscano questo dai loro docenti ma ancor prima dal loro Direttore».