L'Anfols in Senato: lo sforzo delle Fondazioni Liriche con "Aperti nonostante tutto"

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Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo e Presidente dell’Anfols

L'Associazione Nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche è stata convocata in audizione questa mattina presso la VII Commissione Cultura del Senato. Dall'incontro sono emersi alcuni elementi sensibili e significativi legati all'attività dei principali Teatri d'Opera italiani.

Francesco Giambrone Fulvio Macciardi, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell'Anfols, hanno ribadito la condizione di criticità nella quale si trovano tutte le Fondazioni lirico-sinfoniche e lo sforzo che stanno tutte compiendo per mantenere le attività, anche in questa fase in cui sono sospesi gli spettacoli al pubblico, attraverso il progetto "Aperti, nonostante tutto". Nell’ottica della funzione pubblica delle Fondazioni liriche, il progetto intende offrire un contributo alle comunità di riferimento e all’intero Paese attraverso un palinsesto unico di produzioni in live-streaming realizzate ad hoc, senza pubblico ma con gli artisti in presenza, trasmesso e condiviso attraverso gli strumenti informatici delle Fondazioni stesse.

«A fronte di questo grande sforzo di radicale riprogrammazione di tutte le attività - hanno riferito Giambrone e Macciardi - riteniamo importante ribadire quanto erroneo sia il convincimento diffuso presso l'opinione pubblica che i minori costi legati alla cancellazione di alcune delle produzioni programmate determinino una condizione favorevole per i bilanci dei Teatri. In realtà i minori costi di produzione (peraltro limitati alla sola fase di sospensione totale delle attività nel primo lockdown di primavera) e, in parte, anche i minori costi di personale, sono ampiamente bilanciati dai minori ricavi complessivi (provenienti da biglietteria, affitto sale, soci privati, visite guidate ecc.) e dai rilevanti maggiori costi legati alla gestione dei protocolli di sicurezza. La realtà dei fatti è che tutte le 12 Fondazioni riunite in Anfols sono al momento in una condizione di grave criticità, sia con riferimento all’esercizio in corso, sia ancor di più, con riferimento al 2021».

«È importante ricordare - proseguono Giambrone e Macciardi - che le Fondazioni lirico-sinfoniche sono in questo momento l'unico comparto dello spettacolo dal vivo che, nel corrente anno, ha ottenuto complessivamente risorse inferiori rispetto al 2019, per il venir meno di un finanziamento di 12,5 milioni di euro, corrisposto attraverso la Legge 145/2018 e non confermato nel 2020. E che per il 2021, perdurando la condizione di emergenza sanitaria e le limitazioni nelle capienze, le perdite stimate in termini di ricavi da botteghino ammontano a più di 60 milioni di euro, sempre nel caso in cui le attività aperte al pubblico dovessero essere consentite. In queste condizioni, nessuna delle 12 Fondazioni aderenti ad Anfols è nelle condizioni di predisporre il bilancio di previsione e programmare le attività».

Nel corso dell’audizione è stato anche sottolineato come il comparto garantisce e continua a garantire lavoro a migliaia di persone: compagini artistiche e tecniche dipendenti delle Fondazioni ma anche lavoratori precari, impiegati con contratti a tempo determinato, e artisti scritturati (solisti, direttori d’orchestra, registi, costumisti ecc.) che peraltro non sono stati ancora raggiunti in maniera omogenea dagli interventi di aiuto del Governo, diversamente da quanto accaduto in altri Paesi.