Napoli da l'ultimo saluto ad Angelo Gaudino, storica Spalla della Scarlatti

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«Il Maestro Angelo Gaudino, Primo Violino dell’Orchestra Scarlatti, è deceduto questa notte. Un altro tassello della nostra meravigliosa Orchestra se ne va. Un pensiero affettuoso va alle figlie Serena e Marinella». Con queste parole l'Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli ha annunciato la scomparsa di Angelo Gaudino, storica Spalla della compagine strumentale in forza alla RAI fino a 1992, quando il servizio pubblico ne decise la soppressione.

Il mondo della musica ha potuto dare l'ultimo saluto al violinista, morto all'età di 87 anni, questa mattina, mercoledì 25 novembre, in occasione delle esequie svoltesi alla Chiesa di San Gennaro al Vomero.

Nato a Pozzuoli e diplomatosi in violino al Conservatorio di Napoli sotto la guida di Alberto Curci, Gaudino aveva raggiunto importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali dando da subito inizio a una brillante carriera. Apprezzato didatta, dal 1973 al 1994 è stato titolare della cattedra di Violino al Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli dopo anni di insegnamento nei Conservatori di Lucca, Reggio Calabria e Potenza.

Già un anno prima del diploma, nel 1955 Gaudino era entrato a far parte dell'Orchestra Scarlatti di Napoli, nata dalla fusione dell'Associazione Scarlatti e dell'Orchestra da Camera Napoletana e dal 1956 fusa con la RAI; dal 1970 aveva ricoperto il ruolo di violino di Spalla. 

Annalisa Lo Piccolo

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In ricordo del maestro Gaudino

Nella notte del 24 novembre, all’età di 87 anni da poco compiuti, ci ha lasciati il violinista e didatta Angelo Gaudino, per oltre un ventennio spalla dell’Orchestra da Camera della Rai di Napoli, nonché docente al Conservatorio della stessa città.

Uomo di poche parole, dal tratto severo, solo perché intransigente nel suo lavoro ed integerrimo, tanto da farlo apparire forse freddo a chi non lo conoscesse a fondo, ma invece dotato di un gran cuore, che traspariva a chi sapeva ben guardare. Si pensi che in occasione dei festeggiamenti delle sue nozze d’oro volle invitare molti dei suoi ex allievi (tutti quelli che poté rintracciare), come tanti figli, ed in tanti partecipammo entusiasti. Come pure in tante occasioni conviviali si intratteneva sempre volentieri coi suoi allievi.

Nella sua lunga carriera tante sono state le esecuzioni e le registrazioni da solista, fin da quando il suo maestro, il grande Alberto Curci, volle affidare a lui, ancor giovanissimo, la registrazione dei suoi tre Concerti per violino e orchestra. Poi, quando divenne spalla dell’orchestra da camera della Rai, della quale faceva già parte da prima del diploma, tante furono le sue esecuzioni sia nelle forme concertate quanto da solista negli ormai storici Concerti Rai del venerdi sera, trasmessi in diretta sul terzo canale ed ora conservati negli archivi Rai. Lungo ne sarebbe l’elenco (da Vivaldi a Mozart, da Viotti a Ciaikowski), ma tra le tante mi piace ricordarne una, bellissima, quella del Concerto dell’Albatros di G. F. Ghedini.

Di rilievo anche la sua attività concertistica in duo ed in trio col pianista Nunzio Zappulla ed il violoncellista Giacinto Caramia.

Anche la sua attività di didatta è stata costellata di successi, avendo formato tantissimi ottimi ed affermati violinisti, ora in carriera; e solo per brevità di spazio ne cito solo due tra i tanti, Giovanni Barbato e Manuel Meo, che svolgono notevole attività concertistica e didattica.

Un solo grande rammarico ci resta: non avergli potuto dare, causa emergenza Covid, un doveroso ed affettuoso ultimo saluto.

Addio maestro Gaudino, maestro d’altri tempi!

Guido Rossi