Gli archetti di Martin Lovett all'asta da Ingles & Hayday

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Dieci archetti appartenuti a Martin Lovett, per 40 anni violoncellista del rinomato Amadeus Quartet, andranno all'asta il prossimo 8 giugno a Londra da Ingles & Hayday. Si tratta di esemplari per violoncello di George Frédéric Schwartz (Strasburgo ca 1830), Richard Gruenke (Bubenreuth ca 1965), Conrad Götz (Markneukirchen (ca 1950), George Adolph Chanot (Manchester ca 1900), due lavori di Arthur Richard Bultitude (Hawkhurst 1972 e 1977), Heinrich Knopf (Berlino ca 1880), Michael Taylor (Londra ca 1970), di un arco probabile lavoro di Johann Wilhelm Knopf (Dresda ca 1890) e di un arco montato in oro attribuito a François Xavier Tourte (Francia XIX secolo, nella foto), quest'ultimo il più significativo della collezione, stimato dagli estensori del catalogo £7.000-10.000.

Figlio di un violoncellista della Hallé Orchestra e della London Philharmonic Orchestra, Lovett era nato a Londra nel 1927. Dopo gli studi con il padre e al Royal College of Music a soli 19 anni, nel 1947, fondò l’Amadeus Quartet insieme a tre rifugiati austriaci: i violinisti Norbert Brainin e Siegmunf Nissel  e il violista Peter Schidlof. Il Quartetto in 40 anni di carriera – si sciolse nel 1987 dopo la morte del violista Shidlof – incise gran parte del repertorio per quartetto d’archi, tra cui l’integrale dei Quartetti di Beethoven, affermandosi come una delle maggiori formazioni del Novecento. Dopo lo scioglimento dell’Amadeus Quartet Lovett continuò ad esibirsi con varie formazioni cameristiche, a tenere masterclass e a far parte di giurie in concorsi internazionali. È deceduto a Londra il 29 aprile 2020 all'età di 93 anni.

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