Stasera la finale della Sezione Viola del Concorso di Ginevra 2025

Image

Lo storico Concours de Genève ha annunciato i tre finalisti della 79ª edizione dedicata alla Viola. Dopo una selezione particolarmente competitiva, sono stati scelti per la prova finale: Brian Isaacs (25 anni, Stati Uniti), Sarah Strohm (20 anni, Svizzera) e Ayaka Taniguchi (23 anni, Giappone).

La Finale e la cerimonia di premiazione si terranno stasera, mercoledì 12 novembre alle ore 19.00 presso la Victoria Hall di Ginevra, accompagnati dall’Orchestre de la Suisse Romande diretta da Cornelius Meister.

Ogni finalista interpreterà due Concerti: uno obbligatorio, scritto dal vincitore del Concorso di Composizione 2024, lo svizzero Léo Albisetti, e uno a scelta da un elenco proposto dall’organizzazione.

Saranno assegnati Primo, Secondo e Terzo Premio, oltre a diversi riconoscimenti speciali, tra cui l’Audience Prize, il Young Audience Prize e lo Students’ Prize.

Quest’anno il concorso ha registrato 91 candidature provenienti da tutto il mondo, da cui sono stati selezionati 38 violisti per le fasi ufficiali. La rappresentanza di genere è risultata perfettamente equilibrata (50/50), con 17 candidati europei, 13 asiatici, 7 dalle Americhe e 1 africano.

Le iscrizioni si sono chiuse il 10 aprile 2025: ciascun candidato ha presentato tre brani da epoche diverse, comprendendo un pezzo barocco, uno studio virtuosistico e un brano accompagnato dal pianoforte.

La semifinale, svoltasi dal 6 al 9 novembre, si è articolata in tre parti: recital solistici di 50-60 minuti, una prova di musica da camera (con Divertimento KV 563 di Mozart e Naturale di Luciano Berio), e la presentazione di un Progetto Artistico durante un colloquio con Charlotte Gardner. Quest’ultima sezione, introdotta per valorizzare la visione creativa dei concorrenti, permette di esplorare proposte che spaziano da tour tematici a collaborazioni interdisciplinari con letteratura, arti visive o danza.

Con una tradizione che dal 1939 promuove giovani talenti di livello internazionale, il Concours de Genève si conferma anche quest’anno un osservatorio privilegiato sul futuro della viola e dei suoi interpreti più promettenti.

Su Archi Magazine di gennaio-febbraio 2026 uscirà un ampio servizio sul Concorso a cura del nostro inviato a Ginevra Mauro Mariani.

Altre News