Strohm e Isaacs trionfano al 79° Concours de Genève: un’edizione di alto profilo tecnico per la Viola
foto: © Anne-Laure Lechat
Il 79° Concours de Genève – sezione Viola, conclusosi il 12 novembre alla Victoria Hall di Ginevra (Svizzera), ha incoronato ex aequo Sarah Strohm (20 anni, Svizzera) e Brian Isaacs (25 anni, Stati Uniti), evidenziando un’edizione caratterizzata da un livello tecnico e interpretativo di rara omogeneità. Il secondo Premio è stato attribuito alla giapponese Ayaka Taniguchi (23 anni, Giappone), anch’essa ampiamente riconosciuta con numerosi riconoscimenti speciali.
Nella finale, i tre candidati hanno affrontato il brano obbligatorio Nouvel Élan per viola e orchestra da camera di Léo Albisetti, seguito da un Concerto a scelta, accompagnati dall’Orchestre de la Suisse Romande sotto la direzione di Cornelius Meister. Strohm e Taniguchi hanno optato per il Concerto per viola di Bartók (versione Bartók/Dellamaggiore), mentre Isaacs ha presentato una lettura solida ed espressivamente controllata del Der Schwanendreher di Hindemith.
L’eccezionale versatilità di Sarah Strohm è stata ulteriormente riconosciuta con una serie di Premi speciali, tra cui Audience Prize, Young Audience Prize e OSR Musicians’ Prize. Isaacs ha ricevuto, insieme agli altri finalisti, il prestigioso Rose-Marie Huguenin Prize, mentre Taniguchi si è distinta per il miglior progetto artistico personale (Fondation Etrillard Prize) e per l’interpretazione delle opere di Hindemith.
La competizione, articolata in recital solistici, musica da camera e un progetto artistico personale, conferma il Concours de Genève come una delle piattaforme più avanzate nella valorizzazione dell’identità musicale dei giovani interpreti. Oltre ai Premi in denaro, i laureati beneficeranno di un percorso di management professionale sotto la guida di Sartory Artists, elemento oggi essenziale per l’ingresso nel mercato internazionale.
Un ampio reportage sul Concorso a cura del nostro inviato a Ginevra Mauro Mariani uscirà su Archi Magazine di gennaio-febbraio 2026.