Ettore Pagano nella storia: è il primo italiano a vincere il Regina Elisabetta

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Primo italiano nella storia a conquistare il prestigioso concorso belga. L'annuncio nella notte al termine della finale: a Pagano anche il prestito per quattro anni del leggendario violoncello Goffriller appartenuto a Pablo Casals.

Il violoncellista italiano Ettore Pagano ha vinto il Primo Premio del Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles 2026, una delle competizioni musicali più prestigiose e selettive al mondo. L'annuncio è arrivato nella notte tra il 30 e il 31 maggio, poco dopo la mezzanotte, al termine dell'ultima delle sei serate delle finali.

Per la prima volta nella storia della competizione, fondata nel 1937 e considerata uno dei massimi trampolini di lancio per le carriere internazionali dei giovani musicisti, un interprete italiano conquista il gradino più alto del podio nella categoria violoncello. Un risultato che conferma il talento del giovane musicista romano, già protagonista negli ultimi anni di una rapida e costante affermazione sulla scena concertistica internazionale.

A Pagano è stato assegnato il Primo Premio “Queen Mathilde Prize”, che comprende un riconoscimento economico di 25.000 euro e numerosi impegni concertistici in Belgio e all'estero. Al secondo posto si è classificato il coreano Tae-Yeon Kim, mentre il terzo premio è andato allo statunitense Leland Ko.

La vittoria assume un valore ancora più significativo se si considera la fama del Concorso Regina Elisabetta, da sempre annoverato tra le competizioni più impegnative del panorama internazionale per l'altissimo livello dei candidati, la severità delle prove e l'autorevolezza delle giurie. Nel corso della sua storia il concorso ha contribuito al lancio di alcune delle più importanti carriere del mondo musicale, imponendosi come punto di riferimento assoluto per violinisti, pianisti, cantanti e, più recentemente, violoncellisti.

Come ulteriore riconoscimento, grazie alla collaborazione con la Fondazione Pau Casals, Ettore Pagano riceverà in prestito per quattro anni il celebre violoncello Matteo Goffriller appartenuto a Pablo Casals. Acquistato dal grande violoncellista catalano nel 1908 e utilizzato per oltre sessant'anni nelle sue incisioni storiche, lo strumento rappresenta uno dei più preziosi patrimoni della liuteria italiana e della storia dell'interpretazione violoncellistica.

La consegna ufficiale dello strumento avverrà il prossimo 2 giugno presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo, alla presenza della regina Mathilde del Belgio. Nei mesi successivi il giovane violoncellista sarà protagonista di una serie di concerti riservati ai vincitori del concorso, culminando nel concerto dei laureati in programma il 10 giugno a Bruxelles.

Con questa affermazione, Ettore Pagano scrive una pagina storica per il violoncello italiano e aggiunge il proprio nome all'albo d'oro di una competizione che continua a rappresentare uno dei massimi riconoscimenti per i giovani talenti della musica classica mondiale.

Un ampio servizio sul Concorso, con interviste, dietro le quinte e materiale scrlusivo uscirà su Archi Magazine di luglio-agosto 2026.

Foto: Thomas Léonard / Queen Elisabeth Competition 2026

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