Il Quartetto Hagen annuncia l'addio alle scene dopo 45 anni di attività

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Si avvia alla conclusione la lunga carriera del Quartetto Hagen, una delle formazioni cameristiche più autorevoli degli ultimi decenni. L'ensemble salisburghese terminerà ufficialmente la propria attività il 7 luglio, con un concerto alla Toppan Hall di Tokyo, ultima tappa del tour d'addio iniziato nei mesi scorsi.

Fondato dai fratelli Angelika, Lukas, Veronika e Clemens Hagen, il quartetto mosse i primi passi nel 1975 in un concorso giovanile, avviando pochi anni dopo una carriera professionale che lo avrebbe portato sui principali palcoscenici internazionali. Dopo l'uscita della violinista Angelika Hagen, inizialmente sostituita da Annette Bik, dal 1987 il ruolo di secondo violino è affidato a Rainer Schmidt, formazione rimasta invariata fino a oggi.

Nel corso di oltre quattro decenni il Quartetto Hagen si è esibito in sale come il Concertgebouw di Amsterdam, la Wigmore Hall di Londra, il Konzerthaus di Vienna e la 92nd Street Y di New York, affermandosi come uno dei principali riferimenti del repertorio quartettistico. La discografia comprende oltre quaranta incisioni, pubblicate principalmente da Deutsche Grammophon e Myrios Records, premiate con riconoscimenti tra cui Diapason d'Or, Choc de Classica ed ECHO Klassik. Parallelamente all'attività concertistica, i componenti del quartetto hanno svolto un'intensa attività didattica presso l'Università Mozarteum di Salisburgo.

L'ultimo concerto si terrà il 7 luglio alla Toppan Hall di Tokyo e proporrà il Quartetto "Rosamunde" di Schubert, il Quartetto op.41 n.3 di Schumann e il Quintetto op.44 dello stesso Schumann, con la partecipazione del pianista Akito Tani.

In una dichiarazione diffusa in occasione dell'annuncio, la violista Veronika Hagen ha descritto l'ultima stagione del quartetto come «un continuo esercizio nel dire addio», osservando come, concerto dopo concerto, aumentino le opere eseguite per l'ultima volta.

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