250 anni fa moriva Giuseppe Tartini

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Il 26 febbraio 1770, esattamente 250 anni fa moriva Giuseppe Tartini. La celebrazione di questo importante anniversario offre un’occasione preziosa per ricordare la poliedrica personalità musicale e culturale di un “gigante” dell’Età dei Lumi. Tartini, nato a Pirano (Slovenia) nel 1692, non solo divenne il primo e più famoso violinista d’Europa e fra i maggiori compositori italiani del suo tempo, ma fu anche un grande didatta e un apprezzato scienziato e tecnologo, studioso di armonia e di scienza.

Nell'ambito delle celebrazioni il Conservatorio di Trieste, intitolato al violinista e compositore, ha annunciato l’acquisizione dell’opera “Trattato degli abbellimenti”, reperito e acquistato nel mercato antiquario. La pubblicazione, di notevole rilevanza, fu data alle stampe a Parigi un anno dopo la morte di Tartini (1771), ma circolava in lingua italiana nei decenni precedenti in forma manoscritta col titolo "Regole per ben suonare il violino". Il Trattato costituisce una fondamentale guida per l'interpretazione della musica tartiniana e della produzione strumentale coeva: quella acquisita dal Conservatorio di Trieste è l'unica copia presente in Italia della prima edizione, mentre nel mondo sono censite solo altre nove copie. 

Rimandata invece a causa del Coronavirus l’inaugurazione, prevista per oggi all’interno dello stesso Conservatorio, della Stanza di Tartini – TartiniExhibition Point, un percorso espositivo con cimeli, due archetti da violino documenti autografi, lettere e altri oggetti che in futuro sarà permanentemente aperto al pubblico.

Da oggi inoltre è presente nelle librerie il volume “Giuseppe Tartini. Lettere e documenti” che raccoglie oltre 200 lettere, per la maggior parte inedite, che delineano la personalità artistica e la dimensione umana e quotidiana di Tartini. L’edizione è realizzata in tre lingue (italiano, sloveno, inglese) su iniziativa del Conservatorio Tartini e dell’Università di Padova, ed è affidata alla pubblicazione di EUT - Edizioni Università di Trieste, a cura di Giorgia Malagò e Margherita Canale. 

È già online il sito www.discovertartini.eu che ricostruisce la vita e le opere di Giuseppe Tartini e permette di navigare fra archivi digitali, un motore di ricerca musicale, lettere, scritti scientifici e didattici, la guida a musei e luoghi tartiniani, le informazioni sulle eccellenze del territorio e una sezione, Tartini Junior, che racconta ai più piccoli la straordinaria figura di Tartini. I turisti si possono avventurare attraverso il percorso della TartiniRoute fra Italia e Slovenia: un itinerario che collega i luoghi fra Pirano e Padova dove Tartini è nato, ha amato, vissuto e lavorato, influenzando il più vasto ambiente culturale europeo, attraversando la città di Trieste.

Annalisa Lo Piccolo