Ci ha lasciati Lynn Harrell, il “gigante buono” del violoncello

Image

Lunedì 27 aprile l’illustre violoncellista americano Lynn Harrell si è spento a New York all’età di 76 anni. «Abbiamo perso un meraviglioso padre, marito e uomo. Tutti e quattro i figli di Lynn, sua sorella, i suoi amici e io lo piangiamo insieme a quelli che hanno avuto la fortuna di conoscere la sua musica, il suo ingegno e la sua umanità. Sei stato la fine di un’epoca, caro Lynn, e ci mancherai più di quanto tu possa mai sapere. Ti amiamo fino alla luna e ritorno. Riposa in pace, mio ​​caro, te lo sei meritato». Con queste parole la consorte, la violinista Helen Nightengale, ha annunciato la dipartita del marito sulla sua pagina Facebook. Al momento la famiglia non ha reso nota la causa del decesso, che tuttavia non sembra essere collegato all’epidemia di Coronavirus.

Harrell era nato a New York nel 1944 da una famiglia di musicisti e aveva iniziato lo studio del violoncello a 9 anni di età, debuttando tre anni dopo con la Dallas Symphony. A 18 anni, già orfano di entrambi i genitori, entra a far parte della Cleveland Orchestra diretta da George Szell, dove resta fino al 1971. Considerato uno dei migliori violoncellisti del XX secolo, ha avuto modo di esibirsi a fianco delle più celebri orchestre in ogni parte del mondo, sotto la guida di illustri bacchette. Raffinato camerista, per diversi anni ha suonato in trio con Itzhak Perlman e Vladimir Ashkenazy, con i quali ha realizzato anche numerose incisioni discografiche che lo hanno portato ad aggiudicarsi il Grammy Award per la migliore interpretazione di musica da camera. Attivo anche come didatta, aveva ricoperto incarichi di docenza alla Royal Academy of Music di Londra, al Cleveland Institute of Music e alla Juilliard School.

«Lynn era uno dei colleghi e amici di più lunga data, ci conosciamo e ci rispettiamo da quasi 47 anni... Era un violoncellista eccezionale, con tecnica e un suono non paragonabile a nessun altro; e come persona un vero e proprio “gigante buono”. Lui ci mancherà molto, a me e a chiunque abbia avuto il privilegio e il piacere di godere della sua meravigliosa personalità». Con queste parole il violoncellista Mischa Maisky ha ricordato il collega scomparso.

Annalisa Lo Piccolo