Costruire violini a Ramallah: la storia di Shehada Shalalda
Realizzata dal violinista Michael Barenboim per il progetto The Cultural Salon, questa video-intervista ci conduce nel laboratorio e nella storia di Shehada Shalalda, liutaio palestinese attivo a Ramallah. L’incontro nasce con l’intento di esplorare non solo il suo percorso professionale, ma anche il contesto umano e culturale in cui il suo lavoro prende forma, tra tradizione artigianale e condizioni di vita complesse.
Nel dialogo emergono le tappe della sua formazione, il rapporto con il violino come oggetto sonoro e simbolico, e le aspirazioni che guidano il suo lavoro oggi. La bottega di Shalalda appare così non solo come luogo di costruzione degli strumenti, ma come spazio di continuità culturale e di resistenza quotidiana, in cui la liuteria diventa anche un gesto di identità e apertura verso il mondo.
Nato e cresciuto a Ramallah, Shalalda si è formato inizialmente all’interno della scuola di musica Al Kamandjati, dove ha mosso i primi passi nella costruzione e manutenzione degli strumenti. Un passaggio decisivo del suo percorso è stato l’incontro con il liutaio fiorentino Paolo Sorgentone, che lo ha invitato a proseguire gli studi a Firenze, dove ha realizzato il suo primo violino. Ha poi completato la sua formazione presso la Newark School of Violin Making nel Regno Unito, per tornare infine in Palestina e avviare il proprio laboratorio, mantenendo nel tempo un solido legame professionale con l’Italia, anche attraverso collaborazioni e la partecipazione al Concorso Triennale “Antonio Stradivari” di Cremona.
Un confronto diretto, essenziale e senza retorica, che restituisce la voce di un artigiano e, insieme, il valore universale del fare musica anche in contesti difficili.
https://shalaldaluthier.com/
https://www.theculturalsalon.org/
