Ultimo numero

Maggio-Giugno 2021

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Il 14 aprile il Covid-19 si è portato via Rocco Filippini,
raffinato camerista e caposcuola del violoncello nel nostro Paese.
A lui vogliamo dedicare questo numero, con stima e gratitudine.

La versione italiana di Wikipedia qualifica impropriamente Augustin Hadelich come violinista italiano. Quella inglese, più correttamente, come Italian-German-American Grammy-winning classical violinist. Nato a Cecina nel 1984 da genitori tedeschi residenti in Toscana, dopo un grave incidente a 15 anni che l’ha costretto a fermarsi a lungo con il violino si è diplomato con lode all’Istituto Mascagni di Livorno prima di proseguire gli studi alla Juilliard School di New York. Trasferitosi permanentemente negli Stati Uniti, è oggi di fatto un cittadino americano e parla poco l’italiano. Peccato, ci avrebbe fatto piacere annoverarlo tra i “nostri” solisti internazionali. Ma dispiace ancor di più che qui non lo si conosca abbastanza: nonostante venga invitato regolarmente dalle maggiori orchestre e istituzioni concertistiche in America, Europa e Asia, e nonostante la Medaglia d’Oro al Concorso di Violino di Indianapolis nel 2006, il Warner Music Prize nel 2015, il Grammy Award nel 2016, il titolo di “Musicista dell’Anno” attribuitogli da Musical America nel 2018, in agenda non ha nessun appuntamento in Italia. Nel frattempo abbiamo comunque la fortuna di poterlo ascoltare nella suo ultima, bellissima incisione delle Sonate e Partite di Bach, suonate con un arco barocco e il violino Leduc, ex-Szeryng di Guarneri del Gesù. Proprio in occasione dell’uscita del disco Marco Bizzarini lo ha intervistato per noi.
Nel 2021 ricorre il centenario della nascita di Franco Rossi, lo storico violoncellista del Quartetto Italiano. Filippo Juvarra ne ripercorre la giovinezza, i 35 anni trascorsi con il Quartetto e l’attività didattica, cameristica e di direttore dopo lo scioglimento della formazione nel 1980.
Protagonista della rubrica Grandi Strumenti questa volta è un violino di Chiaffredo Cappa realizzato durante il periodo torinese. A presentarlo è Claudio Amighetti, autore di un’importante volume di recente pubblicazione sui liutai piemontesi del XVII e XVIII secolo, frutto di oltre trent’anni di appassionate ricerche sul campo che hanno portato alla raccolta di quasi 900 documenti, 140 dei quali relativi a Cappa e alla sua famiglia.
Ma questi sono solo alcuni degli articoli. Non mancano come al solito gli approfondimenti di didattica, le pagine dedicate al repertorio, le recensioni delle ultime novità editoriali e discografiche.
Buona lettura e arrivederci al numero estivo.

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Contenuti

In Copertina: Augustin Hadelich. Il conforto di Bach durante la pandemia (di Marco Bizzarini)
Appuntamenti: I violini di Vivaldi in mostra a Cremona e Venezia
Anniversari: Franco Rossi 100 (di Filippo Juvarra)
Capricci: Hip, hip... (di Enrico Bronzi)
Grandi Strumenti: Violino Chiaffredo Cappa Torino 1700 ca. (di Claudio Amighetti)
Riscoperte: Giovanni Battista Viotti e la nuova scuola violinistica - Seconda parte (di Guido Rimonda)
Yoga e Didattica Strumentale: Yoga, velocità e... zone rosse! (di Alfredo Trebbi)
Archi in Forma: L. van Beethoven: Sonata per violoncello e pianoforte n.3 op.69 (di Giovanni Gnocchi)
Spazio ESTA: I Viola Spaces di Garth Knox (di Antonello Farulli)
L’Angolo del Quartetto: F.J. Haydn: Quartetto per archi op.33 n.3 “Der Vogel” (di Simone Gramaglia e Lucia Molinari)
Fuori con la Musica: Giovanni Radivo, dal 1999 Spalla dell’Orchestre National de Lyon (di Silvia Mancini)

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