Ultimo numero

Novembre-Dicembre 2019

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«Larger than life» direbbero i colleghi anglosassoni per descrivere Anner Bijlsma. Impresa difficile riassumere in poche pagine il messaggio artistico del violoncellista olandese scomparso a luglio, uno fra i massimi pionieri dell’esecuzione storicamente informata e promulgatore di una rinnovata visione interpretativa dal Barocco alla musica contemporanea. Per rendergli un giusto tributo Gioele Gusberti ha raccolto per noi le testimonianze di quattro grandi barocchisti italiani che hanno avuto la fortuna di averlo come insegnante, collega e amico, e di apprezzarne le straordinarie qualità umane oltreché di eccellente strumentista: Francesco Galligioni, Roberto Gini, Claudio Ronco e Stefano Veggetti.

Come per Bijlsma, che aveva sempre ritenuto suo padre (un professore di trombone) il suo migliore insegnante, anche per il liutaio Pietro Sgarabotto la figura paterna (quella di Gaetano, conosciuto all’epoca come “il Principe della liuteria moderna”) rimase sempre un riferimento artistico indispensabile: ce ne parla Andrea Zanrè, curatore ed editore del recente volume I Segreti di Sgarabotto, nell’articolo di Grandi Strumenti dedicato ad un violoncello realizzato da Pietro nel 1930.

Settembre e ottobre sono sempre mesi di concorsi: in questo numero i nostri inviati a Trieste, Torino e Crema riportano e commentano le finali del Premio Trio di Trieste, del Mazzacurati e del Bottesini, dove formazioni cameristiche, violoncellisti e contrabbassisti da tutto il mondo si sono sfidati a colpi d’archetto.

Nella sezione dedicata alla didattica Alfredo Trebbi si occupa della "forza" dell'abitudine nello studio quotidiano, distinguendo le abitudini in positive e negative, e fornendo utili indicazioni per costruire quelle "utili" e rimuovere o correggere quelle "indesiderate". Marco Fiorini si occupa questa volta di Fast Learning: come spezzare la routine del quotidiano studiando qualcosa in tempi brevissimi (un giorno o poche ore) col duplice obiettivo di sfidarci e divertirci.

Con Grazie a tutti termina dopo 10 anni la rubrica ControArco. Non possiamo che ringraziare Domenico Nordio che con coraggio, coerenza e tenacia ha messo sotto i riflettori i tanti problemi e malcostumi del mondo musicale italiano, e gli auguriamo ogni bene per il proseguimento della sua carriera concertistica. Allo stesso tempo siamo entusiasti di poter annunciare Enrico Bronzi come nuovo editorialista di Archi Magazine già a partire dalla prossima uscita.

Simone Gramaglia dedica la rubrica L'Angolo del Quartetto al Quartetto "delle Arpe" di Beethoven confrontando le incisioni dei Quartetti Italiano (1972), Artemis (2011) e Casals (2017).

Completano infine questo numero un'ampia sezione dedicata alle ultime notizie, un articolo sui festeggiamenti di Thomastik-Infeld che quest'anno ha tagliato il traguardo dei 100 anni di attività, un'intervista al presidente di friends of Stradivari Paolo Bodini, una doppia intervista a cura di Silvia Mancini ai Primi Violoncelli del Teatro "Carlo Felice" di Genova Federico Romano e Riccardo Agosti, oltre alle consuete rubriche di concerti, corsi e masterclass, concorsi, audizioni per orchestra.

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