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"Resonance – A glimpse into the life of a musician”: un nuovo format per raccontare la musica classica dall’interno

Nasce da una riflessione sul presente della musica classica e sulla distanza crescente tra palcoscenico e pubblico il progetto “Resonance – A glimpse into the life of a musician”, ideato dalla violinista torinese Giulia Rimonda, 23 anni, tra le giovani interpreti italiane più attive a livello internazionale.

Con dati allarmanti che vedono quasi il 50% dei giovani italiani lontani dai concerti di musica classica – percentuali analoghe in Regno Unito e Stati Uniti – Resonance si propone come risposta concreta: un format narrativo e performativo che intreccia podcast, immagini e musica dal vivo per restituire un ritratto autentico della vita del musicista.

Il progetto, realizzato con la produzione esecutiva di Ylenia Pazienza e la supervisione alla sceneggiatura di Giorgio Seita, alterna racconto e musica in dodici episodi tematici – Adrenalina, Limiti, Spendersi, Ambizione, Cuore – dove ogni parola diventa filo conduttore di una riflessione personale e artistica. Le registrazioni, effettuate dalla stessa Giulia Rimonda con il pianista Lorenzo Nguyen, trasformano ogni puntata in un’esperienza immersiva, grazie a una colonna sonora pensata come parte integrante del racconto.

Parallelamente al podcast, Resonance si sviluppa dal vivo con un format modulare, destinato a sale da concerto, scuole e Conservatori. La prima edizione di Resonance Live, articolata in cinque tappe e un concerto conclusivo, debutterà nel 2026 per la Società dei Concerti di Bolzano.

L’obiettivo è ambizioso: riportare i giovani nelle sale da concerto, offrendo uno sguardo sincero e contemporaneo sulla musica classica e sui suoi interpreti. Con un linguaggio accessibile ma mai semplificato, Resonance tenta di restituire al pubblico la dimensione umana del musicista, tra rigore, fragilità e passione quotidiana.

Vedi le prime puntate (le successive usciranno con cadenza mensile):