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Premio Paganini 2027: aperte le iscrizioni alla 59ª edizione

La storica competizione genovese apre ufficialmente le candidature per il 2027. Tra le novità, una nuova commissione per violino ed elettronica, un rinnovato spazio dedicato alla musica da camera e una giuria internazionale presieduta da Ning Feng.

Dal 1° settembre al 1° dicembre 2026 sono aperte le iscrizioni alla 59ª edizione del Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini”, che culminerà a Genova dall'11 al 24 ottobre 2027. Il percorso di selezione prenderà avvio con una fase di preselezione video e proseguirà con audizioni dal vivo a Tokyo, Shanghai, Berlino, Genova e New York.

Con oltre settant'anni di storia alle spalle, il Premio Paganini continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento internazionali per i giovani violinisti. La nuova edizione si inserisce in un percorso di rinnovamento che guarda al futuro senza rinunciare all'identità artistica che ha reso il Concorso una tappa fondamentale nel panorama violinistico mondiale.

La visione delineata dal Direttore Artistico Nicola Bruzzo (nella foto) pone al centro la figura del violinista come musicista completo: non soltanto interprete dotato di eccezionali capacità tecniche, ma artista capace di confrontarsi con linguaggi, repertori ed esperienze differenti. Una prospettiva che si riflette nelle scelte di repertorio, pensate per valorizzare personalità, sensibilità musicale e capacità espressive accanto al tradizionale virtuosismo.

«Vorrei che il Premio Paganini continuasse a rappresentare l'eccellenza tecnica che da sempre lo contraddistingue, ma anche la curiosità artistica e la capacità di dialogare con linguaggi, repertori e contesti diversi», sottolinea Bruzzo.

Tra le novità più significative figura l'introduzione, nella prova semifinale, di una nuova composizione per violino e live electronics commissionata al compositore italiano Matteo Franceschini. Un'apertura verso la contemporaneità che amplia l'orizzonte tradizionale del Concorso e si affianca a una rinnovata attenzione per la musica da camera, rafforzata dalla collaborazione con Le Dimore del Quartetto, realtà internazionale impegnata nella valorizzazione dei giovani ensemble.

Il repertorio proposto attraversa epoche e stili differenti: il patrimonio virtuosistico legato alla figura di Paganini dialoga con Telemann, Bach, Locatelli e Bartók, mentre la componente cameristica si apre alle pagine di Schumann, Schubert, Beethoven, Dvořák e Franck. La musica da camera diventa così parte integrante del percorso dei candidati, chiamati a sviluppare non solo la propria individualità artistica, ma anche capacità di ascolto, dialogo e collaborazione.

Accanto al prestigio internazionale, il Premio offre concrete opportunità professionali. Oltre a numerose occasioni concertistiche con importanti istituzioni musicali italiane e straniere, sono previsti premi in denaro e riconoscimenti speciali, tra cui il Premio Fondazione Stauffer, che consentirà al vincitore di ricevere un violino contemporaneo destinato ad accompagnarne il percorso artistico.

Il vincitore avrà inoltre l'opportunità di suonare il celebre "Cannone", il Guarneri del Gesù del 1743 appartenuto a Niccolò Paganini e oggi custodito a Genova.

A presiedere la Giuria Internazionale sarà Ning Feng, vincitore del Premio Paganini nel 2006, che raccoglie il testimone da Uto Ughi diventando il più giovane presidente di giuria nella storia del Concorso e il primo proveniente dall'Asia.

La vittoria genovese rappresentò per Feng un passaggio decisivo nella propria carriera. Oggi, affermato solista e docente presso la Hochschule für Musik "Hanns Eisler" di Berlino, torna al Premio vent'anni dopo da una prospettiva diversa: quella di un musicista chiamato a contribuire alla scelta della nuova generazione di violinisti.


Ning Feng (foto: Tianyou Zhang)

Accanto a lui faranno parte della Giuria la violinista sudcoreana Ju-Young Baek, Mauro Bucarelli, Segretario Artistico dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la violinista italiana Francesca Dego, la violinista e violista americana Ida Kavafian, Roman Simovic, primo violino della London Symphony Orchestra, e la violinista giapponese Akiko Suwanai. Il regolamento prevede inoltre la possibilità di nominare due ulteriori giurati per la finale.

Il cammino verso Genova inizierà con la preselezione video. I candidati ammessi affronteranno quindi le audizioni dal vivo previste tra aprile e maggio 2027 a Tokyo, Shanghai, Berlino, Genova e New York. Da queste prove emergeranno i 24 violinisti che accederanno alle fasi finali del Concorso, in programma dall'11 al 24 ottobre 2027 tra Palazzo Tursi, il Teatro Gustavo Modena e il Teatro Carlo Felice.

La 59ª edizione si inserisce infine nel più ampio percorso di internazionalizzazione sviluppato dal Premio attraverso il programma Paganini Abroad, promosso e animato dal Presidente Giovanni Panebianco, e una rete sempre più ampia di collaborazioni con istituzioni diplomatiche, culturali e musicali internazionali.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 1° dicembre 2026. Il bando completo, disponibile anche in lingua inglese, può essere consultato sul sito ufficiale del Premio Paganini.


 Il Presidente Giovanni Panebianco, il vincitore Aozhe Zhang e il Sindaco di Genova Silvia Salis al termine del 58° Premio Paganini