Siena, Quartetti d'archi al centro di 'Micat in Vertice' 2025/26
Il Quartetto Rilke
La 103ª edizione di Micat in Vertice, la Stagione annuale dell'Accademia Musicale Chigiana, presenta un cartellone ampio e articolato, nel quale la musica da camera occupa uno spazio di particolare rilievo grazie a una selezione di quartetti d’archi di profilo internazionale affiancati da giovani ensemble emergenti. La Stagione, articolata in 16 appuntamenti dal 22 novembre 2025 all’8 maggio 2026, si apre con il grande omaggio ad Arvo Pärt per i suoi 90 anni, diretto da Tõnu Kaljuste nella Cattedrale di Siena, e prosegue con una programmazione che intreccia sinfonismo, recital solistici, musica antica e progetti di frontiera.
Sul versante cameristico si distinguono quattro formazioni d’eccellenza. Il JACK Quartet (28 novembre) porta un’immersione nel repertorio contemporaneo più sperimentale, con pagine di Glass, Zorn, Lamb e Schnittke. Il Quatuor Modigliani (6 marzo) propone un percorso nella grande scuola francese, tra Debussy, Ravel e Šostakovič, mentre il Danish String Quartet (27 marzo) offre una lettura magistrale del classicismo beethoveniano e del repertorio novecentesco europeo. A questi si affianca il giovane Quartetto Rilke (17 aprile), frutto della Summer Academy chigiana, impegnato in un programma che riflette la continuità tra tradizione e nuove poetiche.
Accanto ai quartetti, il repertorio cameristico trova espressione anche nel concerto del Trio Concept (20 marzo), formazione già affermata a livello nazionale, che affronta un programma costruito su equilibrio timbrico e coesione interpretativa.
La stagione include inoltre protagonisti di primo piano come Ian Bostridge, Francesco Piemontesi, Roberto Prosseda, Jean Rondeau, Peppe Servillo, Stefano Battaglia, l’Orchestra della Toscana e la Roma Tre Orchestra, delineando un panorama che, pur senza proclami, conferma la vocazione di Micat in Vertice ad alternare maestri affermati e giovani talenti in un contesto di ascolto attento e diversificato.
Con questa edizione, la Chigiana costruisce una proposta equilibrata, che accosta progetti esclusivi, riscoperte e nuove generazioni, delineando un ritratto ampio e attuale della musica dal vivo, con particolare attenzione alla sensibilità cameristica.