Amiata Piano Festival, si chiude un ciclo: Maurizio Baglini e Silvia Chiesa lasciano la direzione artistica

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Dopo vent’anni di direzione, Maurizio Baglini e Silvia Chiesa lasciano rispettivamente i ruoli di Direttore Artistico e Coordinatrice Artistica di Amiata Piano Festival, manifestazione da loro ideata e fondata con il mecenate Claudio Tipa per la Fondazione Bertarelli. Si chiude così un’esperienza che ha segnato in modo indelebile il panorama festivaliero nazionale, anche per la sua natura completamente privata e per la capacità di attivare un territorio periferico come quello amiatino, trasformandolo in un polo di produzione e ascolto di livello europeo.

Alla base della decisione, la distanza tra le linee artistiche che hanno guidato il Festival dalla nascita e le nuove scelte dei vertici della Fondazione. Un cambio di visione che rende impossibile proseguire una collaborazione coerente con l’identità costruita in due decenni di lavoro. Nel loro mandato, Baglini e Chiesa hanno firmato decine di progetti originali, sei album live per Decca, produzioni televisive per Rai5 e trasmissioni radiofoniche per Radio Rai3, oltre a quasi 200 ore di musica in più di 210 concerti.

«Abbiamo coinvolto oltre 250 artisti, attraversato otto secoli di storia e creato format pionieristici come Maestri con Allievi», dichiarano. «Oggi non ritroviamo l’equilibrio tra intrattenimento e musica colta che ha sempre guidato il nostro lavoro». Una conclusione che apre interrogativi sul futuro di una delle esperienze più riconosciute dell’offerta musicale italiana recente.

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