Cremona al centro della musica da camera europea: due giornate con MERITA Platform
Cremona rafforza il proprio ruolo di punto d’incontro per il mondo della musica da camera europea. Giovedì 29 e venerdì 30 ottobre la città ospita il Chamber Music Networking Event, due giornate di incontri, concerti e attività professionali che riuniscono musicisti, istituzioni culturali e operatori provenienti da diversi Paesi europei.
L’iniziativa è promossa da Le Dimore del Quartetto, Fondazione Stauffer e Museo del Violino, con il patrocinio del Comune di Cremona, nell’ambito di MERITA Platform, progetto europeo coordinato da Le Dimore del Quartetto e cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Europa Creativa.
Nata nel 2021, MERITA riunisce oltre 20 partner internazionali, 72 luoghi del patrimonio culturale e 82 ensemble, tra quartetti d’archi e trii con pianoforte. Attraverso la piattaforma sono stati presentati 94 progetti musicali originali e, nell’arco del periodo 2022-2029, sono previsti oltre 400 concerti. L’obiettivo è favorire la circolazione della musica da camera, sostenere la crescita professionale delle nuove generazioni e creare occasioni di collaborazione tra artisti, istituzioni e luoghi della cultura.
Cremona, tra tradizione liutaria e nuove collaborazioni
La scelta di Cremona non è casuale. La città, celebre per la propria tradizione liutaria e per le istituzioni dedicate alla formazione musicale, offre un contesto particolarmente significativo per mettere in dialogo il patrimonio storico e artigianale con le nuove prospettive della musica da camera.
La collaborazione tra Le Dimore del Quartetto, Fondazione Stauffer e Museo del Violino intende valorizzare proprio questa relazione, creando occasioni di scambio tra la comunità musicale internazionale e le competenze sviluppate nel territorio cremonese.
Come sottolineato da Francesca Moncada di Paternò, presidente di Le Dimore del Quartetto, la dimensione digitale della piattaforma non sostituisce il valore dell’incontro diretto: è dal confronto tra persone, esperienze e professionalità diverse che possono nascere nuove idee e opportunità per il settore.
Il programma del 29 e 30 ottobre
La prima giornata, giovedì 29 ottobre, si aprirà alle ore 15 nella Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia con il panel Dialogue for a Sustainable European Music Ecosystem. L’incontro sarà dedicato alle prospettive di sviluppo, internazionalizzazione e sostenibilità del settore musicale, con una presentazione di MERITA e delle opportunità di collaborazione offerte dalla piattaforma. Saranno inoltre presentati il nuovo Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco “Antonio Stradivari” e le attività della Fondazione Stauffer.
Alle ore 21, l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospiterà il concerto e la cerimonia annuale di premiazione de Le Dimore del Quartetto. L’appuntamento assume un significato particolare perché coincide con il decimo anniversario dell’organizzazione, fondata nel 2016. La serata riunirà musicisti, ensemble premiati, liutai, proprietari di dimore storiche e professionisti che hanno contribuito allo sviluppo della rete.
Venerdì 30 ottobre, dalle 9.30 alle 13, il programma proseguirà con un workshop professionale dedicato agli operatori della musica da camera, ospitato tra Palazzo Stauffer, sede dell’Accademia Stauffer, e Palazzo Raimondi, sede del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia. Il workshop sarà un’occasione per condividere esperienze, discutere le sfide del settore e sviluppare nuove connessioni tra realtà locali e partner internazionali.
Una rete per il futuro della musica da camera
Il Chamber Music Networking Event si propone di dare continuità al dialogo tra le eccellenze musicali cremonesi e la comunità europea, contribuendo a consolidare il ruolo della città come luogo di incontro e cooperazione internazionale. L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029.
Un progetto che mette al centro non soltanto la qualità artistica, ma anche le relazioni professionali, la sostenibilità e la capacità di costruire nuove opportunità per i giovani musicisti e per l’intero ecosistema della musica da camera.