Dalle Dolomiti all’Europa: i Giovani Archi Bellunesi tra Vivaldi e un progetto internazionale

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La musica di Antonio Vivaldi sarà protagonista del concerto dei Giovani Archi Bellunesi Ensemble (GAB), in programma domenica 25 ottobre alle ore 17 nell’Auditorium comunale di Belluno. L’appuntamento conclude il percorso 2026 di Abitare la Musica, progetto che negli ultimi mesi ha portato la musica in luoghi diversi delle Dolomiti, intrecciando ascolto, patrimonio culturale e partecipazione.

Sotto la guida di Svetlana Pletneva, con i violinisti solisti Ivan Zasso e Lorenzo Costantini, l’ensemble proporrà tre concerti tratti da L’estro armonico, op. 3 di Vivaldi — RV 310, RV 356 e RV 522 — accanto a una Sonata per violino e basso continuo tratta dall’op. 2, dedicata a Federico IV di Danimarca e Norvegia.

Al di là del programma musicale, il concerto si inserisce in un progetto che guarda oltre i confini locali. Abitare la Musica, curato da Mirko Gragnato per IXDeae APS, mette in relazione giovani musicisti italiani, francesi e tedeschi, facendo della pratica musicale un’occasione d’incontro e di crescita condivisa.

All’inizio di novembre, i Giovani Archi Bellunesi sono attesi a Berlino per partecipare a Europ’ART – The Art of Belonging, iniziativa che pone al centro il rapporto tra arte, appartenenza e dialogo europeo. Il concerto del 25 ottobre rappresenta anche un’occasione per sostenere questa esperienza: l’ingresso è libero e le eventuali offerte del pubblico contribuiranno a finanziare la trasferta, con l’obiettivo di consentire a tutti i giovani musicisti di partecipare, indipendentemente dalle possibilità economiche delle rispettive famiglie.

È proprio questa attenzione all’accessibilità a dare al progetto un significato che va oltre la dimensione concertistica. Fare musica insieme significa anche costruire occasioni concrete di incontro, superare distanze geografiche e sociali e permettere ai giovani di vivere esperienze artistiche e formative che altrimenti potrebbero risultare difficili da sostenere.

Con Abitare la Musica, le Dolomiti diventano così il punto di partenza di un percorso che unisce territorio, formazione musicale e collaborazione europea.

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